Spari nel centro di Vienna, quattro persone uccise oltre a un attentatore

La sparatoria è avvenuta lunedì sera nei pressi di una sinagoga nella capitale austriaca. Polizia e autorità hanno ufficializzato il numero delle vittime; ucciso anche in attentatore, gli altri in fuga

polizia vienna da pixabay

Aggiornamento delle ore 14

Aveva vent’anni, era cittadino sia austriaco sia macedone l’attentatore di Vienna ed era nativo proprio della capitale austriaca nonostante origini albanesi. Kujtim Fejzulai, questo il suo nome, era già stato arrestato perché aveva cercato di recarsi in Siria per unirsi alle milizie dell’Isis; dopo una condanna era stato rilasciato in anticipo con la condizionale. Alcune fonti parlano in tanto di un aggiornamento sul numero delle vittime: sarebbero quattro. Altri media invece continuano a parlare di quattro morti.
Nel frattempo sono scattati almeno tre arresti: due nella città di St. Poelten e uno a Linz.

Aggiornamento delle ore 10,30 di martedì

È salito a cinque il numero delle vittime civili dell’attentato avvenuto lunedì sera a Vienna: una seconda donna rimasta inizialmente ferita è infatti deceduta e va ad aggiungersi ai due uomini e a un’altra donna di cui aveva dato notizia la Polizia all’alba di oggi. Il quinto morto è uno degli attentatori: un 20enne che secondo la stampa austriaca aveva fatto giuramento di fedeltà all’ISIS. Gli inquirenti non hanno diffuso altre informazioni su di lui ma hanno individuato e perquisito il suo appartamento. Sempre in corso le ricerche per catturare i complici: si parla di almeno quattro persone coinvolte nel commando terrorista.
L’Austria nel frattempo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. (Foto di Hedy Erni da Pixabay)

Aggiornamento delle ore 7,30 di martedì

Il bilancio della sparatoria avvenuta lunedì sera nel centro di Vienna è di tre persone morte e di quindici feriti gravi: lo ha comunicato la polizia della capitale austriaca specificando che le vittime sono due uomini e una donna. Tra i feriti è compreso anche un agente della polizia stessa (in un primo momento si parlava di un morto tra le forze dell’ordine).

Un attentatore è rimasto ucciso nel corso della sparatoria che è ufficialmente considerata un attentato di matrice islamista. L’uomo era armato con un fucile da assalto e indossava una sorta di cintura esplosiva che però era falsa, secondo quanto spiegano gli investigatori. La Polizia ha individuato il suo appartamento e sta svolgendo indagini approfondite.

Sono in corso le ricerche per individuare eventuali complici dell’attentatore ucciso: lo stesso cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha parlato di diverse persone armate e in fuga e non esclude un movente antisemita. In una conferenza stampa di questa mattina, il ministro dell’Interno Karl Nehammer ha confermato a sua volta il numero dei morti e ha invitato la gente a restare in casa per via di almeno un altro terrorista ancora in libertà.

 

Aggiornamento delle 00,30 

Serata di paura a Vienna, dove ci sono stati spari, morti e feriti. Ancora da ricostruire ciò che è accaduto nella serata di lunedì 2 novembre nel centro della capitale austriaca, ma secondo le prime ricostruzioni ci sono state diverse sparatorie, alcune delle quali non lontano dalla sinagoga Seitenstettengasse. Non è al momento chiaro il movente alla base di questo atto terroristico.

 

La polizia di Vienna, via Twitter, al momento conferma che le sparatorie sono iniziate verso le ore 20 nella zona di Seitenstettengasse. Gli autori dell’attentato hanno usato armi con canne lunghe, probabilmente dei fucili. Sono sei le “scene del crimine”, ovvero i luoghi dove sono ci sono stati spari. Un decesso è stato confermato e anche diversi feriti gravi, tra i quali un agente della polizia; un attentatore è stato ucciso dalla polizia.

Negli ospedali viennesi sono arrivate per il momento 15 persone colpite dall’attentato, sette sono in gravi condizioni.

Gli agenti hanno recintato la zona e gli elicotteri stanno sorvolando la zona; è partita una vasta operazione delle forze dell’ordine per fermare gli attentatori. La polizia e le istituzioni invitano a non uscire di casa, le operazioni sono ancora in corso.

La reazione del cancelliere austriaco Sebastian Kurz, che ha annunciato che anche l’esercito si è unito alle azioni della polizia viennese, ha così commentato: «Stiamo attraversando tempi difficili nella nostra repubblica. Vorrei ringraziare tutti i servizi di emergenza che rischiano la vita per la nostra sicurezza, soprattutto oggi. La nostra polizia intraprenderà un’azione decisiva contro gli autori di questo orribile attacco terroristico».

Questo il messaggio sul sito ufficiale della polizia viennese:

Ci sono stati diversi scontri a fuoco nel centro di Vienna. La polizia è in servizio con tutte le forze disponibili. Evita tutti i luoghi pubblici e resta a casa.
Non distribuire video e foto dell’operazione di polizia, questo mette in pericolo sia i servizi di emergenza che la popolazione civile.
E ‘stata predisposta una piattaforma di upload di file immagine, audio e video dalla quale puoi utilizzare questa piattaforma (https://upload.bmi.gv.at) per inviare alla polizia le registrazioni degli eventi che ritieni utili.
IMPORTANTE: non correre il rischio di registrare alcun tipo di filmato.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Novembre 2020
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  1. Scritto da gokusayan

    Sarà purtroppo sempre peggio a causa di una globalizzazione sconsiderata, a tutti questi clandestini delinquenti, abbiamo aperto la porta di casa noi, a causa delle politiche scellerate di sinistra. Bisogna purtroppo prendere atto che solo il 3% scappa da guerre, e il restante 97%? quini su cosa puntare e agire? sui RIMPATRI immediati ! e investire purtroppo i nostri soldi in barconi e aerei che riportino a casa loro questi “Signori”, credo che il modello Australia per l’immigrazione sia un esempio virtuoso.

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