L’appello agli operatori delle RSA: ” Vaccinatevi o l’assistenza agli anziani sarà in difficoltà”

L'appello di Uneba, l'associazione che raduna oltre mille strutture in tutt'Italia , in vista della campagna che li vede tra i primi a essere coinvolti

Generico 2018

La principale associazione che raduna le istituzioni socio sanitarie, Uneba, ha inviato una lettera ai dipendenti delle tante residenze per anziani invitandoli ad aderire in massa alla campagna vaccinale anticovid che vede proprio il personale delle case di riposo tra i target della prima fase vaccinale.

Anche il presidente di Uneba Lombardia Luca Degani ha firmato l’appello:

“Prendersi cura dei più fragili è il valore fondante di Uneba e dei suoi circa 1000 enti associati in tutta Italia, in maggioranza Rsa e strutture per anziani; è la missione quotidiana di chi lavora nelle nostre strutture.
Anche la campagna di vaccinazione contro il Covid è una via per prendersi cura dei più fragili. Lo dimostra il fatto che hanno la priorità gli anziani ospiti delle Rsa e chi opera al loro fianco: un segno che finalmente conferma che le strutture sociosanitarie, come le nostre, hanno pari dignità con gli ospedali.

Lo ribadiamo da tempo: il settore sociosanitario è a pieno titolo parte del Sistema Sanitario Nazionale.
Le lavoratrici e i lavoratori delle Rsa e delle strutture per anziani, da marzo a oggi, hanno compiuto sforzi enormi per proteggere gli anziani, e se stessi, ma pure le loro famiglie e le comunità e i territori in cui vivono, dalla diffusione del virus. Un vaccino efficace è un ottimo alleato del loro stesso impegno.

Per questo, pur comprendendo che questa situazione inedita possa far vivere qualche incertezza, e nel rispetto della libertà di ciascuno, noi di Uneba auspichiamo che le lavoratrici e i lavoratori aderiscano alla campagna vaccinale.

Qualcuno di loro, del resto è già stato vaccinato nel V-Day di domenica 27.
Se, viceversa, ci saranno rinunce al vaccino, l’assistenza agli anziani andrà in grandi difficoltà.
Ad oggi noi di Uneba non abbiamo dati né segnalazioni informali su riluttanza a sottoporsi alla vaccinazione da parte dei dipendenti degli enti. In ogni caso, a fare testo sarà il consenso che esprimeranno (o non esprimeranno) quando saranno interpellati dalle aziende sanitarie nei territori.

Contiamo sul fatto che saranno il senso di responsabilità e la solidarietà che sempre contraddistinguono la loro opera quotidiana a orientare la decisione delle lavoratrici e dei lavoratori sulla vaccinazione contro il Covid 19».

Tra le iniziative la richiesta di estendere anche al personale e agli ospiti delle residenze per disabili la priorità nella campagna vaccinale che partirà ai primi di gennaio. Non in tutte le regione, infatti, le RSD sono state ricomprese tra le categorie prioritarie. Da qui la richiesta dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone disabili della Presidenza del Consiglio dei Ministri al commissario Arcuri anche alla luce delle difficoltà a mantenere le distanze tra ospiti e personale che assiste.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Dicembre 2020
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