Meglio in DaD che untori: parte da Gavirate la crociata contro il rientro in aula a ogni costo

Gli studenti della 5AT hanno realizzato e diffuso un sondaggio per testare le opinioni sul rientro in classe. Una risposta bulgara contro la riapertura delle scuole senza condizioni di sicurezza

distanziamento tra i banchi

« Finché la situazione non sarà tranquilla, sarà finito l’inverno e non ci sarà la minaccia dei malanni stagionali, meglio rimanere in DaD». A parlare è Alessia, studentessa dell’ultimo anno dello Stein, e, insieme ai compagni della 5AT, ha chiesto ai coetanei di dire apertamente cosa ne pensano del rientro in classe:  « Fino ad oggi abbiamo ottenuto 1101 risposte – spiega Alessia – Si tratta soprattutto di studenti (86,5%) del triennio (66,1%). Il 90% non vuole tornare nelle attuali condizioni. Abbiamo paura dei contagi, di portare a casa il virus, di far ammalare nonni o parenti fragili. Non vogliamo questa responsabilità. Abbiamo una valida alternativa che è la didattica a distanza, ormai in grado di mantenere lo stesso ritmo dell’attività in aula. Anzi, devo dire che io sto lavorando persino di più. Abbiamo scadenze decise al minuto entro cui consegnare i compiti, verifiche, interrogazioni, lavori di gruppo…. Non stiamo perdendo qualità».

Ciò che si sta perdendo ora è “solo” la socialità: « È vero, siamo soli e a tutti noi manca il gruppo e lo stare insieme – spiega la studentessa di Gavirate – ma se la nostra socialità diventa un pericolo? Viviamo in una società dove si assiste fino troppo spesso a comportamenti poco rispettosi e non è legato all’età: ci sono ragazzi ma anche tanti adulti poco responsabili».

Il ritorno in classe, con orari scaglionati e a percentuali variabili ( 50% e 75%), costringe a rivedere sempre nuove organizzazioni e abitudini: « Per noi delle quinte, il rientro vorrebbe dire entrare alle 10 e uscire alle 15. Senza poter pranzare. E arrivare a casa, magari alle 16. Come si studia dopo? »

Il sondaggio ha percentuali bulgare contro un rientro in classe  “a ogni condizione”: « Rientriamo quando saremo sicuri. Certi di non dover ritornare in DaD dopo una settimana perché c’è un caso positivo. Certi che non possiamo contrarre e diffondere il virus.  Certi che la nostra vita scolastica possa davvero essere finalmente quella solita. Finché non ci saranno le condizioni, lasciateci in DaD».

Gli studenti reclamano sicurezza ma anche il ritorno della normalità. Quella che c’era prima del Covid. 

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

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Pubblicato il 18 Gennaio 2021
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