Piazza Affari, cosa potrebbe accadere in questo 2021
Si è chiuso il 2020, un anno che non sarà ricordato in modo positivo per tante ragioni, anche a livello economico
Si è chiuso il 2020, un anno che non sarà ricordato in modo positivo per tante ragioni, anche a livello economico. Dodici mesi segnati da eventi funesti, su tutti la pandemia di Corona virus che ha piegato società e mercati finanziari globali. Anche Piazza Affari, la Borsa italiana, ne ha risentito in modo evidente.
L’anno si è chiuso con un rosso evidente, per la precisione con una contrazione del 5,2%, per quanto riguarda l’indice Ftse Mib ed un calo del 5,3% per quanto riguarda l’indice Ftse Italia All Share. In generale la capitalizzazione delle società quotate si è stabilita a 607 miliardi di euro, pari al 37% del Pil.
Il meglio ed il peggio del 2020
E se nell’ultimo decennio sì era assistito ad una crescita notevole delle società quotate sui nostri mercati, il 2020 ha visto dati negativi anche in quel campo: 24 nuove ammissioni contro le 41 che avevano invece caratterizzato il 2019. Ma nel corso del 2020, quali sono stati i titoli che sono andati meglio a Piazza Affari e quali, invece, quelli che hanno generato performance al di sotto delle aspettative?
Tra i titoli che sono andati meglio nel 2020 del FTSE Mib si possono segnalare Amplifon, Diasorin, Interpump, Prysmian e Nexi; viceversa, tra i meno brillanti dell’anno appena conclusosi ci sono Unicredit, Bper (a testimonianza di come il 2020 sia stato critico anche per le banche), Leonardo, Saipem e Tenaris.
Le previsioni per il 2021
Venendo alle previsioni per l’anno appena iniziato e cercando di capire quali potrebbero essere i migliori titoli, è necessario partire da un presupposto: ci sarà molta incertezza, come evidente. La situazione Covid relativa al 2020 si protrarrà anche nel 2021. Per chi comunque vuole provare a comprare azioni, magari anche in autonomia sfruttando le potenzialità della rete e le relative piattaforme per accedere alla Borsa, forniamo qualche indicazione.
- I titoli delle aziende farmaceutiche crescono; così come quelle delle aziende impegnate a vario titolo nel mondo della sanità e, andando ad allargare ulteriormente lo spettro, quello delle aziende impegnate nel comparto salute / benessere.
- I titoli delle aziende operanti in rete volano; da Amazon a Facebook, è tutto un fiorire in Borsa di aziende operanti sul web. Tra le sole che non hanno risentito della crisi e che anzi, durante il Covid, hanno visto crescere il proprio giro di affari.
- Le eccellenze Made in Italy tirano sempre; abbigliamento, gastronomia, automobile e via via tutti gli altri settori che rappresentano il nostro paese all’estero.
In sostanza il 2021 può esser un anno di ripresa ed è possibile seguire le tendenze portate da questa pandemia per essere guidati negli investimenti. Fare di necessità virtù, come si dice solitamente in questi casi.
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