Ripristino Ferrovia della Valmorea, sarà l’anno giusto per partire con il progetto?

Alcune riflessioni sul progetto di ripristino caldeggiato dall'associazione "Amici della Ferrovia Valmorea". Gli interventi del sindaco di Cairate, Mazzucchelli, e del consigliere regionale Astuti

ferrovia valmorea treno a vapore

Sarà l’anno giusto per la ferrovia della Valmorea? Potrebbe esserci qualche speranza di di ripristino della vecchia linea ferroviaria che attraversava la provincia  passando per la valle Olona in direzione Mendrisio?
È quanto si augurano gli “Amici della Ferrovia Valmorea”, sempre attivi nella promozione di quello che fu il passato della linea ferroviaria e nel progetto di far tornare il treno a fischiare. Con tante iniziative differenti, i volontari in questi anni hanno cercato di promuovere l’iniziativa con la popolazione, senza dimenticare di bussare alle porte delle autorità per chiedere la loro mobilitazione.

I prossimi mesi potrebbero sancire un cambiamento: è quanto si augura l’associazione che, attraverso il loro portavoce Nicola Ferrari, comunica:

“Con il 1 gennaio 2021 è iniziato l’Anno Europeo delle Ferrovie. L’iniziativa della Commissione europea evidenzierà i vantaggi della ferrovia come mezzo di trasporto sostenibile, intelligente e sicuro. Un’occasione da cogliere al volo anche per il ripristino e rilancio della Ferrovia della Valmorea, storica linea ferroviaria che attraversa la Valle Olona e del Lanza nonché i territori del Seprio, alla quale si riaffiderebbe il compito di ferrovia transfrontaliera, ruolo già coperto nello sfortunato periodo del ventennio del secolo scorso, e tornato di grande attualità per poter affrontare la sfida della lotta al cambiamento climatico ed alla congestione del traffico stradale. Il fine è quello di sensibilizzare cittadini e imprese all’uso della ferrovia, utilizzando un mezzo ecosostenibile che contribuisca a raggiungere l’obiettivo del Green Deal dell’UE di diventare climaticamente neutro entro il 2050.

Significativa la dichiarazione di Adina  Vălean , Commissario europeo per i trasporti: “La nostra futura mobilità deve essere sostenibile, sicura, confortevole e conveniente. La ferrovia offre tutto questo e molto di più! L’Anno europeo delle ferrovie ci offre l’opportunità di riscoprire questo modo di trasporto. Attraverso una serie di azioni, useremo questa occasione per aiutare la ferrovia a realizzare il suo pieno potenziale ed invito tutti voi a far parte dell’Anno europeo delle ferrovie“.
In Europa la ferrovia è responsabile per meno dello 0,5% delle emissioni di gas serra legate ai trasporti. Questo lo rende una delle forme più sostenibili di trasporto passeggeri e merci, tanto più se riferito alla nostra Regione che vanta uno dei più elevati tassi di inquinamento di tutta la UE.  Tra gli altri vantaggi, la ferrovia è anche eccezionalmente sicura e collega persone e imprese in tutta l’UE tramite la rete di trasporto transeuropea (TEN-T).
Riferendoci nuovamente alla nostra provincia, ed ai comuni affacciati sulla Valle Olona in particolare, la ferrovia della Valmorea rappresenterebbe anche il collegamento ideale in linea retta dei comuni stessi, ponendo fine ai problemi viabilistici dettati da un insufficiente e congestionata rete stradale tra il basso varesotto, il capoluogo di provincia ed il confine di Stato con la Svizzera, meta quotidiana dei numerosissimi lavoratori transfrontalieri. La riattivazione della linea avrebbe anche una doppia funzionalità; servizio TPL (Trasporto Pubblico Locale) in settimana, al servizio dei pendolari per la Svizzera e Milano, e servizio turistico nei fine settimana, offrendo quel servizio di treni storici, già positivamente sperimentato da Fondazione FS su molte linee dismesse e recuperate in tutta Italia, e molto richiesto da un turismo straniero al quale la nostra Valle ha moltissimo da offrire. Il 2021 rappresenterà anche un importante passo avanti verso lo Spazio Ferroviario Europeo Unico: una rete ferroviaria europea più efficiente con una mobilità transfrontaliera senza interruzioni. E’ stato lanciato un sito web che fornirà informazioni delle attività proposte. Sono previsti eventi, progetti e attività in tutta Europa che metteranno in evidenza le diverse sfaccettature della ferrovia in cui potrà inserirsi anche la nostra linea; dall’industria ferroviaria e le sue innovazioni al ruolo della ferrovia nella cultura con la grande capacità di collegare regioni, persone e imprese per un turismo europeo. Sarà interessante vedere come treno e mobilità dolce siano complementari e sinergici tra loro; ferrovia e pista ciclabile in Valle olona conviveranno offrendo l’opportunità al turista di scoprire il territorio con la propria bicicletta usufruendo del servizio ferroviario nel caso sia desiderato.
L’Associazione Amici della Ferrovia della Valmorea vede così premiato il proprio impegno nella battaglia per il recupero funzionale della ferrovia, passo basilare per il rilancio economico e turistico dell’area della Valle Olona.

Anche dal punto di vista della politica qualcosa sembra essersi mosso, anche a livello regionale. Poco prima di Natale, era stato il consigliere Samuele Astuti a tornare sull’argomento: «Il consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno del Pd che invita la Regione a finanziare la riqualificazione e il rilancio della Ferrovia della Valmorea, iniziativa che darebbe un aiuto importante per lo sviluppo turistico e infrastrutturale delle province di Varese e Como, per la loro economia e i loro lavoratori» aveva annunciato il consigliere.

A tal riguardo abbiamo quindi chiesto a Paolo Mazzucchelli, sindaco di Cairate e uno dei maggiori promotori dell’iniziativa, uno sguardo su quelli che potrebbero essere i futuri scenari per la ferrovia della Valmorea.

«In questi mesi, nonostante il lockdown, il progetto non si è fermato. Tutt’altro. Noi sindaci del territorio abbiamo continuato a lavorare, con riunioni di coordinamento su Zoom e riflessioni sui prossimi step da compiere affinché il ripristino della linea ferroviaria diventi realtà».
L’interesse, dunque, sembra esserci, anche se occorre comprendere cosa davvero potrebbe essere realizzato: «Si potrebbe pensare ad una soluzione solamente turistica oppure ad una doppia utilità, sia per il turismo, che per il trasporto locale. Pensiamo ai frontalieri che raggiungono la Svizzera per lavoro: poter utilizzare il treno decongestionerebbe il traffico. Per il 2021 c’è in programma un incontro con i tecnici di regione Lombardia e Ferrovie Nord, così da avere un progetto preliminare di massima. È un progetto a lungo termine, ma occorre mettere le basi affinché venga realizzato».

Mazzucchelli risponde anche a chi critica il progetto, temendo possa in qualche modo essere “contrapposto” alla tutela della ciclabile della valle Olona: «A mio avviso non c’è nessuna divergenza fra il percorso ciclo-pedonale e il possibile ritorno del treno. Dove è stato utilizzato il vecchio sedime ferroviario, si troverà un’alternativa, spostando il percorso lì accanto».

Santina Buscemi
santina.buscemi@gmail.com

Amo raccontar dei paesini, dove la differenza la fanno le persone comuni che si impegnano in piccole associazioni. È di loro che scrivo..e mi emoziono sempre un po'. Anche questo è VareseNews.

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Pubblicato il 19 Gennaio 2021
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