Fontana: “Sulle vaccinazioni dobbiamo accelerare la gente è al limite della sopportazione”

Molto critici rimangono il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Fabio Pizzul e il capodelegazione in Commissione sanità, Samuele Astuti

Attilio fontana

“Sulle vaccinazioni abbiamo bisogno di accelerare. Quella di massa deve essere un’operazione rapidissima per avere efficacia. È dunque fondamentale l’arrivo dei vaccini, anche quelli nuovi tipo Johnson and Johnson che, essendo monodose, consentono di vaccinare molte più persone in un tempo rapido”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che, insieme al ministro della difesa, Lorenzo Guerini, il colonnello dell’esercito Fabio Zullino e il direttore dell’ASST Santi Paolo e Carlo, Matteo Stocco, ha inaugurato 4 linee di vaccinazione presso il ‘drive thruogh’ di via Novara a Milano.

“La gente è arrivata ai limiti della capacità di sopportare le continue privazioni di libertà – ha spiegato Fontana – e ai limiti della capacità di sostenere economicamente le sue attività. Quindi bisogna accelerare”.

“La nostra battaglia per sconfiggere il virus – ha aggiunto Fontana- passa anche da qui. I centri sono pronti, le strutture sono pronte e l’organizzazione è pronta. Ci servono però i vaccini, tutti i vaccini possibili e il personale sanitario che ci hanno promesso da Roma. Solo così potremo veramente accelerare”.

Il governatore ha voluto lodare la “collaborazione fattiva sempre garantita dall’esercito fin dai primi momenti della pandemia”. “Mi ricordo – ha aggiunto – le telefonate che facevo al ministro per chiedergli aiuto e medici. Ho sempre ottenuto risposta positiva e di questo ringrazio lui e tutti gli uomini dell’esercito che hanno dato un contributo così importante”.

Molto critici rimangono il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Fabio Pizzul e il capodelegazione in Commissione sanità, Samuele Astuti : « In Lombardia di pronto non c’è nulla. A mancare non  sono certo solo i vaccini ma l’organizzazione. Ad oggi in Lombardia siamo solo al 28% del rapporto fra le dosi inoculate agli over 80 e la popolazione complessiva dello stesso cluster, mentre altre regioni hanno fatto molto di meglio. Basti pensare al Lazio dove il rapporto è al 54%  e alle Marche che  sono al 46%. Per questo chiediamo al generale Figliuolo, che ha dichiarato di voler verificare di persone lo stato dei lavori nelle diverse regioni, di partire da qui. Ce n’è davvero bisogno».

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Tomaso Bassani
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Pubblicato il 15 Marzo 2021
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