Una Eolo-Kometa multinazionale prova a farsi largo al Giro delle Asturie
Annunciato il team che prenderà parte alla corsa a tappe nel nord della Spagna, breve (tre frazioni) ma intensa (tante salite) tra venerdì 30 e domenica 2. Poi testa al Giro d'Italia

Un appuntamento classico per il ciclismo spagnolo, la Vuelta a Asturias, corsa a tappe giunta alla 63a edizione, sarà l’ultimo appuntamento agonistico per la Eolo-Kometa prima del via del Giro d’Italia che è in programma a Torino l’8 maggio prossimo. Tre le frazioni in programma nel Nord della penisola iberica tra venerdì 30 aprile e domenica 2 maggio su percorsi piuttosto nervosi e impegnativi compreso l’arrivo in salita all’Alto del Naranco nell’ultima giornata di gara.
Il team di Ivan Basso ha sciolto le riserve sulla formazione che prende parte alla corsa asturiana: i direttori sportivi hanno scelto un team cosmopolita con tre italiani (Lorenzo Fortunato, Francesco Gavazzi e Luca Wackermann), due spagnoli (Diego Pablo Sevilla e Sergio García), un portoghese (Daniel Viegas) e un inglese (John Archibald).
Difficile capire chi potrà provare a ottenere un piazzamento, un po’ per le difficoltà altimetriche concentrate in pochi giorni (la sensazione è che conterà molto lo stato di forma dei presenti), un po’ perché bisognerà capire quali saranno le squadre a comandare i giochi. Delle formazioni World Tour è presente solo la Movistar che non ha ancora annunciato con precisione la formazione, mentre a livello Professional desta sicuro interesse l’Arkea che schiera Nairo Quintana accanto a un luogotenente di valore come il piemontese Diego Rosa.
Tra chi scalpita c’è intanto l’andaluso Garcia, praticamente all’esordio visto che quest’anno ha corso solo la Strade Bianche ma che è reduce da un camp con i migliori prospetti spagnoli under 23. «Tra gare cancellate e un problema alla mano dovuto a una caduta a febbraio non ho potuto correre ma ho molta “fame”. Alle Asturie possiamo contare sull’esperienza di Sevilla, Gavazzi e Wackermann i quali arrivano da una buona prova in Turchia. Io sono molto eccitato anche perché dopo la Strade Bianche abbiamo capito che il dolore alla mano derivava da una piccola frattura. Nelle ultime settimane ho spinto molto e spero di fare bene in una gara bella come le Asturie».
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