Più di mille km di strade passano dai Comuni lombardi ad Anas, alcune anche in provincia di Varese

Siglato l'accordo tra i due enti. L'obiettivo è ridare allo Stato le strade rimaste orfane delle province. Tornano ad Anas la Porto Ceresio-Luino, un tratto della tangenziale di Arcisate e ampi tratti della Bustese che va da Solaro al Piemonte

assessore terzi

Anas e Regione Lombardia hanno firmato questa mattina, mercoledì, un accordo per il passaggio di 1075 km di strade comunali all’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali, come previsto dal Dpcm del novembre 2019 sulla “revisione delle reti stradali relative alle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto”. Presenti tra gli altri l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, il Presidente dell’Unione delle Province lombarde (Upl) Vittorio Poma, il responsabile della struttura Lombardia di Anas Nicola Prisco, e i rappresentanti di tutte le Province lombarde.

ASSESSORE TERZI, IL RUOLO DELLE PROVINCE – «Si tratta di una riattribuzione ad Anas di strade provinciali, o porzioni di strade comunali, che già in precedenza erano statali – commenta l’assessore Terzi -. Sappiamo bene come le riforme promosse da precedenti Governi abbiano svuotato le Province delle risorse umane e finanziarie necessarie per adempiere alle proprie funzioni, tra cui la manutenzione delle strade. Da qui la necessità di “ristatalizzare” parte della rete viaria ora in carico alle Province (in Lombardia circa mille km su diecimila complessivi), in modo che gli stessi Enti provinciali possano concentrare i fondi disponibili sulle strade che continueranno a gestire. La medesima decisione è stata presa da Regioni come Emilia-Romagna, Toscana e Veneto. Dal canto nostro, come Regione Lombardia, continueremo a supportare le Province con finanziamenti ad hoc e vigileremo sugli investimenti di Anas in Lombardia».

POMA, PRESIDENTE UPL – «Con la firma dei verbali di consegna si completa il percorso di riclassificazione della rete stradale di interesse statale. La contemporanea dismissione aiuta le Province, che ricoprono un ruolo fondamentale a livello territoriale, a recuperare importanti risorse da investire sui circa 9.000 km di strade provinciali che restano di competenza provinciale e che rappresentano il nervo scoperto di una importante funzione fondamentale» afferma Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia e dell’Unione Province Lombarde (Upl) aggiungendo: «Ci auguriamo che la collaborazione stretta e fattiva con Regione Lombardia ci aiuti, come nel recente passato, a migliorare la nostra capacità di investimento per garantire ai lombardi strade moderne e sicure».

PIANO LOMBARDIA – «In questi anni – prosegue l’assessore Terzi – Regione Lombardia ha messo in campo cospicui finanziamenti per le opere viabilistiche. Col Piano Lombardia, solo per le opere di manutenzione straordinaria della rete viaria esistente e di messa in sicurezza delle intersezioni, parliamo di 58 interventi sulle strade provinciali/CMM e 162 interventi sulle strade comunali per un valore complessivo di 147 milioni di euro, di cui 129 milioni finanziati da Regione. A questo si aggiungono gli interventi finanziati, sempre col Piano Lombardia, per la messa in sicurezza dei ponti stradali: 27 interventi sui ponti provinciali/CMM e 67 interventi sui ponti comunali per un valore complessivo di 50 milioni di euro, di cui 44 milioni finanziati da Regione».

ALTRI INVESTIMENTI DI REGIONE – «Gli stanziamenti del Piano Lombardia – conclude l’assessore Terzi – si sommano agli sforzi già profusi per efficientare la manutenzione della rete viaria. Per sopperire al depotenziamento delle Province, Regione Lombardia ha varato un programma di finanziamenti da oltre 100 milioni di euro come contributo agli Enti provinciali per manutenere le strade di competenza. A questo si aggiungono 54 milioni di euro come contributo per la sistemazione dei ponti che insistono sulle strade provinciali e circa 3,8 milioni per il monitoraggio dei manufatti provinciali».

In provincia di Varese sono tre le strade interessate: la tangenziale di Arcisate, dall’innesto SS 344VAR Arcisate – innesto 1,160 km, la Porto Ceresio-Luino dall’innesto della SS 344 a Porto Ceresio fino all’innesto SS 394 a Luino (tratto di 19 km) e infine la Bustese dal km 17 al km 39 tra Solaro e Vanzaghello,  tra il km 39 e il km 40 (nel tratto a cavallo dei territori di Busto Arsizio e Lonate Pozzolo) e tra i km 44 e 48, dalla fine del centro abitato del comune di Lonate Pozzolo fino al confine con il Piemonte.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Aprile 2021
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