Come la pandemia ha stravolto il mondo del lavoro
Nell’ultimo anno migliaia di persone hanno perso il lavoro e hanno dovuto abbandonare le proprie attività; ma chi ne ha sofferto di più in assoluto sono le donne e i giovani
Nell’ultimo anno migliaia di persone hanno perso il lavoro e hanno dovuto abbandonare le proprie attività; ma chi ne ha sofferto di più in assoluto sono le donne e i giovani: infatti più della metà delle persone che si sono ritrovate senza impiego sono proprio loro. Il che non ha fatto altro che sottolineare un problema che va avanti da anni.
Il crollo occupazionale non si è fermato, nonostante il blocco dei licenziamenti che ha provato a frenare questa caduta. Molte persone stanno perdendo ogni speranza, non vedono alcun futuro migliore.
Professioni che hanno risentito di più dell’attuale crisi
Se il lavoro agile da una parte ha evitato la perdita di numerosi posti di lavoro, dall’altra questa modalità non può essere applicata a professioni come il lavapiatti, il pilota di aerei, il calzolaio, l’artigiano, che difficilmente possono essere replicate da remoto.
Le perdite, infatti, hanno colpito in maggiore misura lavoratori caratterizzati da competenze basse e lavoratori con competenze molto specifiche che difficilmente possono essere ricollocate in altri settori professionali.
Le problematiche vanno aumentando se si pensa al fatto che la situazione è stata la stessa in tutto il mondo: questo ha negato l’opportunità, per chi è disposto a cambiare città o nazione, di poter trovare un impiego anche in un Paese diverso da quello di origine.
Conseguenze del crollo occupazionale
La carenza di richiesta di figure professionali ha portato la gente a reinventare la propria vita. Dalle grandi aziende che hanno convertito la loro produzione, concentrandosi ad esempio sulla fabbricazione di mascherine o gel igienizzanti, ai piccoli ristoranti che, non potendo ospitare i clienti direttamente nei loro locali, si sono dati da fare per assicurare servizi come l’asporto e le consegne a domicilio.
Ma anche nell’ambito domestico e familiare, molti non sono rimasti con le mani in mano, e si sono messi all’opera con piccoli lavoretti “fai da te”. Dovendo trascorrere molto tempo tra le mura domestiche, le persone hanno riscoperto la manualità: molti hanno trovato un amore per il giardinaggio, altri per le piccole riparazioni. Del resto, ora più che mai, è molto facile trovare su internet video che spiegano come fare qualsiasi cosa, da come imbiancare casa, a come prendersi cura delle proprie piante, da come riparare un lavandino, a come apportare semplici modifiche al sistema di illuminazione. Una volta capito cosa si intende fare, basta cercare comodamente sui volantini online, ad esempio consultare il catalogo Bricoman 2021, per trovare tutto il necessario e il gioco è fatto. Non è mai stato così semplice!
Prospettive future per il lavoro e misure per la ripartenza
La situazione attuale non è delle più rosee e sotto certi punti di vista non promette nulla di buono. È difficile riprendersi da una crisi del genere, che sembra non finire mai, ma non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. I governi di tutti i Paesi stanno cercando di ripartire e riprendersi dopo questo lungo periodo critico e difficile: si stanno pianificando soluzioni di ogni genere per evitare di arrivare ad un punto di non ritorno.
La chiave della ripresa economica sembrano i giovani: puntare sulla formazione di nuove figure professionali e competenti sembra proprio essere la scelta migliore.
Grandi investimenti verranno fatti anche per migliorare la digitalizzazione e per avviare una conversione tecnologica nelle aziende. Molto importante è anche investire nell’ecosostenibilità.
Ma sopra ogni altra cosa, la soluzione adatta sarà trovata solo grazie alla collaborazione di governi e di popoli, che dovranno impegnarsi nel formulare nuovi accordi per investire nella ricerca, nella sanità, nella cultura, nell’ambiente e nell’educazione.
La cosa più importante, però, è che tutti hanno finalmente capito quanto sia fondamentale la collaborazione tra diversi paesi, e quanto sia importante non abbandonare nessuno, perché solo aiutandosi a vicenda si potrà uscire da questo incubo più forti di prima.
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