Sciopero alla Macchi spa di Venegono Inferiore: è la prima volta in 60 anni

I lavoratori chiedono relazioni sindacali costruttive e l'apertura del confronto su diversi temi, tra cui il premio di risultato. In programma altre sei ore di sciopero e il blocco degli straordinari

Venegono Inferiore - Sciopero alla Macchi spa

Sciopero dei lavoratori alla Macchi spa, importante azienda metalmeccanica di Venegono Inferiore dove questa mattina circa l’80% dei 140 dipendenti si sono astenuti per due ore dal lavoro, sostando fuori dai cancelli.

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Si tratta di un evento unico nella storia dell’azienda che proprio quest’anno festeggia i 60 anni, e dove non si è mai svolta nemmeno un’ora di sciopero.

Per i lavoratori, però, è giunta l’ora di dare un segnale forte all’azienda, come spiega Alessandro Gravante, funzionario della Fiom Cgil provinciale: «Abbiamo proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero e il blocco degli straordinari – spiega – perché da anni l’azienda si oppone ad un tavolo di trattative sindacali che affronti temi importanti per i lavoratori, dal premio di produzione o risultato fino alla gestione dei tempi per le lavoratrici madri o a singole situazioni dei lavoratori. Le relazioni sindacali sono inesistenti, i delegati democraticamente eletti dai lavoratori non vengono ascoltati e quando vengono convocati è per comunicare decisioni già prese. I lavoratori non hanno più contatti con il fondatore dell’azienda, che ha ormai 95 anni, tutto è delegato ad un consulente con cui non si riesce ad avere un confronto».

«Non stiamo parlando di un’azienda in crisi – aggiunge Gravante – ma di un’azienda in ottimo stato, sia per fatturato che per ordini già acquisiti per tutto il 2021 e per il primo trimestre del 2022. Però alle nostre richieste viene sempre risposto “che non è il momento”».

Secondo i lavoratori che questa mattina hanno incrociato le braccia è arrivato il momento di dare un segnale di cambiamento: «Siamo preoccupati per il futuro – dice un operaio che da 20 anni lavora alla Macchi spa – Il premio di risultato è una delle richieste, ma più importante è il tema delle relazioni sindacali. I rappresentanti delegati dai lavoratori vengono ignorati, si dilazionano nel tempo le risposte e poi vengono messi di fronte al fatto compiuto. E’ sicuramente arrivato il momento di cambiare. Il sindacato non deve essere visto come un nemico, ma come un interlocutore, soprattutto in un’azienda come questa, dove i dipendenti sono altamente qualificati e hanno dimostrato sempre, anche nei momenti di crisi o durante l’emergenza Covid un grande senso di responsabilità, attaccamento all’azienda e disponibilità a favorire ogni richiesta, dagli straordinari a sforzi ulteriori quando ci è stato richiesto».

Come si legge nella presentazione sul sito aziendale, “la Macchi spa, fondata nel 1961, è un’azienda all’avanguardia nello sviluppo tecnologico dell’estrusione di film in bolla, tanto da essere oggi annoverata tra i principali produttori mondiali di linee di film in bolla. Dal primo brevetto relativo a uno stampo di coestrusione a 2 strati ottenuto nel 1961, alle recenti evoluzioni di linee multistrato ampie e tecnologiche, l’Azienda ha mantenuto la sua attenzione alla produttività, all’alta qualità e alla sostenibilità della sua offerta tecnologica”.

Mariangela Gerletti
mariangela.gerletti@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Maggio 2021
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