Ferrovie Nord vuole creare un parco sopra la stazione Milano Cadorna

È l'intervento più ambizioso del progetto "Fili", che tocca tutto l'asse ferroviario Milano-Malpensa. Il quartier generale Fnm andrà alla Bovisa

Gli interventi del progetto Fili

Un parco da costruire coprendo i binari della stazione di Milano Cadorna e il trasferimento del quartier generale dalla piazza dell'”ago e filo” all’area di Bovisa.

È la visione di Ferrovie Nord Milano, che viene presentata questa mattina in un convegno a Milano. A illustrare il progetto “Fili” il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente del Gruppo FNM Andrea Gibelli.

Gli interventi sono numerosi sull’intero asse Milano-Malpensa, con una «superciclabile» lungo il percorso ferroviario e con interventi urbanistici a Saronno, Busto Arsizio e Milano.

Proprio questo è l’elemento più d’impatto: la «copertura della stazione di Cadorna per un’area di 72mila metri quadri», ha annunciato Gibelli, parlandone come di una «fabbrica dell’ossigeno». Un parco in superficie, sopra ai binari della stazione capolinea, «nata in uno posto straordinario» a fine Ottocento, la stazione più vicina al Duomo, che ora però viene vista come spazio da recuperare (pur assicurando un servizio fondamentale) e parte dell’«impatto devastante» delle infrastrutture di trasporto sul territorio.

Progetto Fili

Complementare è il trasferimento della sede Fnm da piazzale Cadorna a Bovisa, con «un nuovo headquarter» che insieme ad aree verdi sarà il centro della riqualificazione dell’area ex industriale di Bovisa. Nella stazione “porta” delle Nord sono previsti anche investimenti per «90 milioni per il rifacimento degli impianti ferroviari» (da 8 a 12 binari, ha dettagliato ).

Oltre a Milano il progetto Fili prevede anche interventi sulle aree ferroviarie di Saronno e Busto Arsizio, già in parte anticipate nei mesi scorsi (a Busto la stazione ferroviaria è interrata da 25 anni, ma le aree di superficie attendono ancora una reale risistemazione). Prevista infine una «superciclabile da Cadorna al T2 di Malpensa», toccando 24 Comuni diversi tra Milano e la provincia di Varese: «Useremo l’area di rispetto della ferrovia, useremo le strade bianche. Consentirà a tutta quell’area connessioni in sicurezza, utile anche per l’interscambio tra treno e bicicletta». 

Nella prima parte del convegno sono intervenuti con messaggi video anche l’architetto Stefano Boeri, il prof. Giulio Sapelli, il ministro Giancarlo Giorgetti.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

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Pubblicato il 02 Luglio 2021
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