La Camera approva la riforma degli ITS: saranno Accademy e attribuiranno la laurea

Le nuove Accademy potranno essere anche triennali così da essere equiparabili alle lauree brevi. Il diploma sarà valido per i concorsi pubblici

Presentazione Its InCom

Con 409 voti favorevoli, la Camera ha approvato il testo unico che vuole creare le ITS Academy, con nuovi percorsi di formazione triennali, equiparati alle lauree nelle discipline relative a trasporti, edilizia, turismo, made in Italy, servizi alle imprese, tecnologie della vita e la transizione ecologica e l’Ict

La nuova missione e la riorganizzazione degli Istituti Tecnici Superiori verranno attuati in relazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) 

La nuova legge dà il via libera alla creazione di percorsi post diploma biennali o triennali alternativi ma paralleli a quelli accademici, caratterizzandosi con una collaborazione più forte con il mondo delle imprese.

Il nuovo PNRR prevede uno stanziamento di un miliardo di euro su 5 anni per lo sviluppo di questi Istituti, in particolare sono previsti 68 milioni già per il 2021 e 48 dal 2022 in poi. Ora si attende la votazione a Senato.

I fondi saranno assegnati  sulla base della quota relativa al numero degli allievi dei corsi che nell’anno precedente hanno conseguito un giudizio positivo da parte del sistema di monitoraggio e valutazione che è curato da Indire.

Il diploma sarà valido per i concorsi pubblici e riconosciuto quindi anche dal MIUR. Obiettivo del governo è raddoppiare gli iscritti che ad oggi tocca i quindicimila studenti. Gli Its avranno due articolazioni: corsi di due anni (quattro semestri) e di tre anni (sei semestri). Questi ultimi, con almeno 3 mila ore di formazione, corrispondono al sesto livello del quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente, che è quello delle lauree triennali.

Il compito degli ITS Academy è quello di contribuire a portare innovazione al nostro Paese e nelle aziende coinvolte nel progetto. Toccherà alle Regioni, in accordo con il ministero dell’Istruzione, gestire il processo di accreditamento.

La nuova legge approvata prevede inoltre, la costituzione di un Coordinamento Nazionale in cui vi sono Ministeri, Conferenza delle regioni, Indire, associazioni imprenditoriali rappresentative a livello nazionale, associazioni più rappresentative degli Istituti tecnici superiori.

Un ruolo fondamentale sarà svolto dal MIUR che dovrà controllare gli statuti, l’accreditamento nazionale, che può essere revocato se per tre anni almeno il 50 per cento dei corsi non rispetterà i requisiti minimi.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Luglio 2021
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