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Bitcoin e criptovalute: l’evoluzione del sistema economico del XXI secolo

Era 31 ottobre del 2008 quando, su un anonimo forum internet e usando lo pseudonimo Satoshi Nakamoto, venne pubblicato un articolo dall’insolito titolo: “Bitcoin: a Peer-to-Peer Electronic Cash System”

Bitcoin

Era 31 ottobre del 2008 quando, su un anonimo forum internet e usando lo pseudonimo Satoshi Nakamoto, venne pubblicato un articolo dall’insolito titolo: “Bitcoin: a Peer-to-Peer Electronic Cash System”. In questo articolo, dal predominante aspetto tecnico e dal contenuto fortemente rivoluzionario, si presentava un sistema di pagamento elettronico totalmente decentralizzato, crittografato e utilizzante la tecnologia peer-to-peer.

Una concezione, quella di Satoshi Nakamoto, che ha dato vita al Bitcoin, ovvero a quella che, per molti esperti, rappresenta: l’evoluzione del sistema economico del XXI secolo. Al fine di dare una forte robustezza all’operazione concepita, Satoshi, con la presentazione del Bitcoin, la prima criptovaluta, offriva un mezzo di scambio che non ha un’autorità di regolamentazione centrale, in cui gli utenti stessi si prendono la responsabilità del funzionamento del sistema, portando nel mondo informatico il concetto di visibilità, poiché l’offerta è controllata e conosciuta da individui.

Si può dire che il Bitcoin è più di un asset. Non per nulla, è un sistema monetario complesso che porta una serie di innovazioni sul mercato finanziario del XXI secolo. Bitcoin è una valuta, un mezzo di scambio, anche se ancora poco liquido rispetto ad altre valute del mondo. In alcune regioni di oppressione monetaria, è sempre più utilizzato come riserva di valore. Una caratteristica peculiare, è la sua fornitura limitata di 21 milioni di unità, che crescerà gradualmente a un ritmo decrescente fino a raggiungere questo limite massimo.

Sebbene intangibile, il protocollo Bitcoin garantisce, quindi, un’autentica scarsità. Come unità di conto, si può affermare che non è ancora utilizzata come tale, soprattutto a causa della forte volatilità. Bitcoin, inoltre, è anche un sistema di pagamento, il che significa che, per la prima volta nella storia dell’umanità, l’unità monetaria è una parte intrinseca di esso.

I numerosi studi quantitativi sui valori scambiati di Bitcoin effettuati, presentano caratteristiche che determinano che sono una via di mezzo tra un’attività finanziaria e una valuta, chiarendo che l’uso di teorie economiche su attività finanziarie e valute, è rilevante per comprendere questa fantastica criptovaluta Bitcoin System, è un imperdibile punto di riferimento.

Con l’avvento dell’era dei Bitcoin e delle criptovalute, si è dato vita a diversi importanti vantaggi, tra i quali la bassa incidenza dell’inflazione, l’assenza di cicli economici e l’universalizzazione dei servizi finanziari a tutte le classi sociali. Attualmente, Bitcoin e criptovalute, sono ampiamente utilizzati nei pagamenti nei mercati online e non solo, evidenziando, dunque, un incipiente loro utilizzo commerciale.

È possibile affermare che la criptovaluta incorpora la relativa scarsità di oro, combinata con la trasportabilità istantanea e la divisibilità dei sostituti del denaro, senza il rischio del partner, rendendolo un differenziale interessante. Un altro vantaggio, è che le transazioni sono irreversibili e non contengono dati personali o privati dei clienti, evitando così il furto di informazioni riservate. Tutte le infrastrutture necessarie per effettuare il trattamento delle transazioni sono fornite dagli stessi utenti in modo sostenibile e non hanno bisogno di concentrare grandi investimenti individuali per soddisfare la domanda di transazioni.

Si tratta, fondamentalmente, di hardware, rete ed elettricità. Attualmente gli istituti finanziari si trovano ad affrontare una grande sfida per quanto riguarda l’evoluzione e il monitoraggio dell’occupazione nelle transazioni commerciali, il che dovrebbe essere visto come un fattore positivo per l’innovazione finanziaria e la fornitura alternativa di mezzi di pagamento.

Di conseguenza, molti paesi hanno già una struttura standardizzata per l’accettazione della criptovaluta. A tal proposito, si può ricordare che gli Stati Uniti guidano il movimento Bitcoin e criptovalute, seguiti dall’Europa, dove si osservano incentivi tecnologici e governativi, e, in una rappresentazione minore per rilanciare l’economia locale, Asia, Oceania, Africa e America Latina, paesi, questi, in cui la presenza di questa forma di negoziato è ancora incipiente e la presenza di tecnologia virtuale è poco conosciuta.

È poi, andando a concludere, degno di nota il fatto che oggi la maggior parte delle transazioni finanziarie avvenga elettronicamente, trasformando Bitcoin e le altre criptovalute, in una innovazione accettata.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Settembre 2021
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