Scadenze fiscali del 30 novembre: coinvolti lavoratori, partite iva e pensionati

Il 30 novembre, infatti, è l'ultimo giorno per saldare gli acconti Irpef, Ires, Irap e anche cedolare secca (sugli affitti). A queste scadenze si affianca anche la pace fiscale con la “Rottamazione 2020” che è stato posticipato il per il 9 dicembre

Fisco e Tasse

Fra due giorni, per lavoratori dipendenti, titolari di partita iva e pensionati ci saranno scadenze importanti. Il 30 novembre, infatti, è l’ultimo giorno per saldare gli acconti Irpef, Ires, Irap e anche cedolare secca (sugli affitti). A queste scadenze si affianca anche la pace fiscale con la “Rottamazione 2020” e il “Saldo e stralcio”, il cui termine è stato posticipato per il 9 dicembre. L’ultimo giorno del mese coincide anche con il termine per effettuare l’invio telematico della dichiarazione dei redditi 2021 e il pagamento dell’’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

RIEPILOGO ACCONTI
Se la prima rata di acconto e saldo può essere versata in rate mensili, la seconda (o unica) rata dell’acconto, sulle imposte sul reddito relativo al 2021, deve essere pagata in un’unica soluzione. Come precisano dall’Agenzia delle Entrate l’acconto Irpef è dovuto solo se l’imposta dichiarata nell’anno in corso (riferita, quindi, all’anno precedente) è superiore a 51,65 euro una volta sottratti le detrazioni, i crediti d’imposta, le ritenute e le eccedenze. L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno oppure dell’imposta inferiore che il contribuente prevede di dover versare per l’anno successivo. Tutti i contribuenti pagano le imposte tramite il modello F24 . I soggetti non residenti possono pagare le imposte anche con altre modalità, per esempio bonifico bancario o attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate. Per maggiori informazioni, consultare la Guida alla compilazione per i non residenti all’interno delle istruzioni del Modello Redditi Persone fisiche – Fascicolo 2 – pdf.

MODALITÀ DI PAGAMENTO
Unico versamento entro il 30 novembre se l’acconto è inferiore a 257,52 euro. Due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima è pari al 40% (insieme al saldo dell’anno precedente entro il 16 giugno 2021 – che è stata posticipata al 15 settembre per le partite iva), la seconda è pari al restante 60%. I soggetti che devono applicare gli Indici sintetici di affidabilità (Isa) e i soggetti che rientrano nel regime forfetario pagano due rate uguali pari al 50% dell’importo dovuto.

ROTTAMAZIONE 2020 – SALDO E STRALCIO
Ricordiamo che per dissipare ogni dubbio sul pagamento delle cartelle esattoriali 2021 in cinque mesi l’Agenzia delle entrate-Riscossione recentemente ha risposto alle domande più frequenti (Faq). Una sorta di vademecum che fornisce alcuni chiarimenti sulle novità introdotte per la possibilità di versare le rate per la “Rottamazione 2020” (la cui scadenza è stata fissata entro il 9 dicembre e non più il 30 novembre) e l’estensione dei piani di rateizzazione Clicca qui per approfondire. 
Recentemente, poi, è stato introdotto il servizio web “Verifica stralcio” per consentire ai contribuenti di controllare se i debiti nei confronti del Fisco siano stati realmente eliminati.

“Verifica Stralcio”, il servizio per controllare se i debiti sono stati eliminati

“Fisco e tasse in pillole” la rubrica per aggiornare i lettori sulle scadenze e le novità relative al mondo fiscale e tributario con la consulenza dei commercialisti dello “Studio Penati” di Legnano

gea.somazzi@legnanonews.com
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Pubblicato il 28 Novembre 2021
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