Il parco di via Trombini a Gallarate diventa “parco don Giussani”
Il giardino pubblico, unico dentro al centro storico, intitolato al sacerdote, educatore e fondatore di Comunione e Liberazione
«Le vie e le piazze delle nostre città portano il nome di persone che hanno lasciato un segno, questo ci fa sentire parte di una comunità». A Gallarate il mondo di Comunione e Liberazione ha partecipato in massa all’intitolazione dei giardinetti di via Trombini, che da oggi portano anche il nome del fondatore di CL, don Luigi Giussani.
La cerimonia di intitolazione si è tenuta domenica mattina, nei giardini pubblici che sorgono nel centro storico della città, creati negli anni Trenta (furono il secondo parco della città) nelle vicinanze di luoghi educativi – l’allora nuovissimo asilo di via Poma, le scuole femminili – a cui se ne sono aggiunti poi altri.
Un aspetto ricordato dal vicepresidente della fraternità di CL Cesare Pozzoli: «La scelta di intitolare un parco credo sia propizia e pertinente: se don Giussani è stato prima di tutto un educatore, quale luogo più pertinente di un giardino, luogo di ritrovo di persone e ragazzi, vicino a due scuole dove operano tanti insegnanti di Comuni e Liberazione».
A svelare la targa, anche il sindaco Andrea Cassani, accompagnato dagli assessori della giunta, dal presidente del Consiglio Giuseppe De Bernardi Martignoni, dal consigliere Luigi Galluppi (promotore della proposta) e da altri consiglieri di maggioranza e minoranza. La benedizione è stata data dal prevosto della città monsignor Riccardo Festa.

Una cerimonia, quella di domenica mattina, accompagnata anche da una festa per CL, con canzoni del movimento, rinfresco e palloncini, nel ricordo di don Giussani, riannodando i fili di una esperienza di oltre mezzo secolo anche a Gallarate. «Questa non è una intitolazione, ma una esperienza: tante persone stanno riempiendo questo parchetto dei loro ricordi» ha detto il sindaco Cassani.
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