Giornate FAI alla LIUC, un viaggio tra passato e presente
A Castellanza l'Università LIUC ha aperto le porte alle giornate FAI primavera
La prima giornata FAI primavera a Castellanza (sabato 25 marzo) vede una numerosa affluenza di pubblico, attratto dalla scoperta di tesori nascosti a due passi da casa. Castellanza, fino alle sera di domenica 26 marzo, apre le porte dell’Università LIUC (ex Cotonificio Cantoni), Villa Brambilla (sede del Municipio) e la Cappella Gentilizia Cerini di Castegnate.
Tre beni culturali che raccontano la storia del territorio, attraverso la voce di 50 volontari FAI e 80 studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado dell’Istituto Enrico Fermi di Castellanza, Liceo Classico Linguistico Daniele Crespi di Busto Arsizio, ITE Enrico Tosi e Liceo Scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio che, da apprendisti Ciceroni, guidano i visitatori alla scoperta della storia e dell’architettura dei beni FAI.
L’attuale sede dell’Università LIUC è frutto di un sapiente lavoro di riqualificazione di Aldo Rossi, celebre Architetto e teorico dell’architettura italiana. Durante la visita si può ammirare la struttura originaria, splendido esempio di archeologia industriale, alla quale l’architetto ha dato nuova vita. La visita prosegue con il parco della sede centrale dell’Università dove è possibile ammirare l’armonia tra passato e presente attraverso il connubio tra antico e moderno. In questa sede vi è anche la biblioteca “Mario Rostoni” dove è possibile visionare i plastici del progetto dell’architetto Rossi e alcuni suoi quadri e acquerelli. Da lunedì 27 marzo, previo tesseramento, sarà possibile accedere al prestito di libri riguardanti l’architettura industriale e la storia dell’industria, con particolare attenzione a quella del tessile del territorio dell’Alto Milanese. All’interno della mostra è possibile visionare il documentario che raccoglie alcuni dei progetti realizzati dall’architetto Rossi, realizzato in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi.
Durante la visita, è a disposizione del pubblico una rassegna di documentari e filmati pubblicitari che presentano il mutare della società italiana nel periodo di maggiore sviluppo del Cotonificio Cantoni. Le proiezioni sono a cura dell’Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa, associazione creata da LIUC e Confindustria per il recupero e la valorizzazione di documenti audio-visivi delle imprese italiane.
Di Francesca Bianchi
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