Tra stazione e piazza Risorgimento “una Gallarate depressa e sporca, chiediamo interventi”

I residenti e chi lavora in zona lanciano una petizione per chiedere di pensare a nuove risposte per "superare il clima di violenza, paura e disordine che sta imperversando nei nostri quartieri"

polizia stazione Gallarate

«Chiediamo di poter abitare in serenità la nostra città». Lo dicono i residenti e chi lavora nella zona tra stazione, piazza Risorgimento, arrivando fino a via Cavour. Che hanno avviato una petizione per chiedere soluzioni.

«Da molti mesi stiamo notando un netto peggioramento delle condizioni in cui versano le strade, le aree pubbliche, i portici dal punto di vista sociale e anche ambientale» scrivono.

L’area intorno alla stazione e fino a piazza Risorgimento soffre da anni di problemi di “convivenza”, tra reati veri e propri – in particolare spaccio – e ritrovi in strada che da molti sono percepiti come elemento di poca sicurezza o di disturbo, per liti o schiamazzi eccessivi.

Da almeno un decennio l’ampia area è al centro di grande dibattito politico, con interventi di controllo reiterati ma anche investimenti specifici pensati anche come elementi di “riordino”, dai giochi in piazza Risorgimento nel 2016 al rinnovo della piazza Giovanni XXIII nel 2021.

Generico 08 Jan 2024

«Il centro storico, “biglietto da visita” della città si è trasformato in un’area depressa, malfrequentata e anche (o di conseguenza) sporca, con grande perdita di valore degli immobili» scrivono gli abitanti, con riferimento in particolare alla zona intorno alla stazione, anche se nell’elenco viene inserita anche una via (San Giovanni Bosco) lontana dall’area stazione e decisamente meno “animata”.

Qui di seguito il testo della petizione:

Siamo residenti o domiciliati a Gallarate, abitiamo e lavoriamo in zona centrale, tra Via Cavour, Piazza San Lorenzo, Piazza Giovanni XXIII, Via Borghi, Via Cantoni, Piazza Risorgimento, Via XXV Aprile, Via San Giovanni Bosco e aree limitrofe che non stiamo ad elencare.

Da molti mesi stiamo notando un netto peggioramento delle condizioni in cui versano le strade, le aree pubbliche, i portici dal punto di vista sociale e anche ambientale: a tutte le ore del giorno e della notte i giardini della piazza della stazione, i portici, i marciapiedi, ogni luogo dei quartieri menzionati sono trasformati in punto di ritrovo per bere, fumare, ascoltare musica a tutto volume, importunare le persone che attraversano gli spazi (con anche minacce verbali e in alcuni casi fisiche), vomitare e urinare.

Complici di tale situazione sono i negozi che a qualunque ora vendono bevande e si trasformano in bar improvvisati senza controllo alcuno.
In molte occasioni in questi ultimi mesi a fronte di molteplici segnalazioni dei residenti la Polizia Locale è intervenuta migliorando la situazione in situazioni specifiche, particolarmente difficili e anche, a nostro giudizio, pericolose.

Abbiamo timore per l’incolumità di tutti noi, in particolare per le donne, spesso prese di mira, per gli anziani, per i giovani; il centro storico, “biglietto da visita” della città si è trasformato in un’area depressa, malfrequentata e anche (o di conseguenza) sporca, con grande perdita di valore degli immobili che gravitano proprio su quest’area: in particolare ci riferiamo alla piazza Giovanni XXIII, ai portici di via Borghi e via Cavour, alla piazza Risorgimento, dove sostano indisturbati bande di uomini senza scrupoli né orari, indifferenti al vivere sociale.

La criticità della situazione ci spinge a sollecitare l’attenzione degli amministratori e di coloro che operano in città sul tema della sicurezza urbana per individuare linee di intervento di contrasto alla violenza e idonei a creare un clima di sicurezza e decoro.

Ci rendiamo conto che il tema è complesso e richiede risposte articolate e differenziate, tuttavia, chiediamo di poter abitare in serenità la nostra città e a questo proposito ci rendiamo disponibili a collaborare per creare e sostenere soluzioni condivise capaci, tutte insieme, di superare il clima di violenza, paura e disordine che sta imperversando nei nostri quartieri.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Gennaio 2024
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