Frontalieri, cosa è cambiato? A Viggiù tre esperti rispondono a dubbi e timori
Venerdì 16 febbraio alle 20,30 in sala consiliare una serata organizzata dall'Amministrazione comunale per aiutare i frontalieri a comprendere le criticità introdotte dal nuovo accordo Italia-Svizzera e i passaggi che dovranno affrontare
Una serata dedicata ai frontalieri per capire tutte le novità e chiarire i dubbi sulle modifiche introdotte dall’accordo tra Italia e Svizzera entrato in vigore il 1° gennaio. Ad organizzarla è il Comune di Viggiù dove, come avviene negli altri paesi della zona di confine, il numero di frontalieri è elevatissimo.
L’appuntamento è per venerdì 16 febbraio alle 20,30 nella sala consiliare “Gottardo Ortelli” del Comune di Viggiù, in via Roma 10.
Ospiti della serata Mattia Cavallini, esperto di transfrontalierato e diritto pensionistico; Giacomo Dino Trinchera, esperto di diritto internazionale, e Andrea Puglia del segretariato cantonale di OCST, uno dei principali sindacati dei lavoratori elvetici e frontalieri.
«La comunità viggiutese, come molti paesi limitrofi e non solo, conta tra i suoi abitanti un numero elevatissimo di frontalieri: un viggiutese su quattro lavora oltre confine – dice il sindaco Emanuela Quintiglio – Si può dire tranquillamente che in quasi ogni famiglia viggiutese vive un lavoratore frontaliero che, giornalmente, varca il confine per portare le proprie capacità e competenze. L’accordo entrato in vigore il 1 gennaio 2024 ha generato dubbi tra i lavoratori con conseguenti, comprensibili, timori soprattutto tra coloro che, da pochi anni, hanno iniziato a lavorare al di là del confine e tra quanti contano sui guadagni elvetici per realizzare importanti progetti personali e familiari, come, ad esempio, l’acquisto di una casa. Questi lavoratori vivono ora un momento d’ incertezza per i nuovi impegni che il recente accordo impone loro».
La serata servirà proprio per comprendere meglio queste criticità, con i tre esperti che illustreranno le modifiche dell’accordo e i passaggi che ogni lavoratore frontaliero dovrà ora affrontare.
L’incontro è gratuito e aperto a tutti, senza prenotazione.
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