Le difficoltà non fermano la PolHa: 280 alunni con disabilità in piscina grazie al club varesino
La storica associazione non ha potuto riproporre il progetto "Sport Si Può" ma grazie alla vicinanza di Comuni e società di gestione è riuscita a organizzare corsi in tutta la provincia

La Polha Varese, una delle più note e longeve associazioni che si occupano di sport per disabili, prosegue nella sua attività di formazione nelle discipline del nuoto che, nel corso degli anni, hanno dato tante soddisfazioni con atleti capaci di vincere a livello di Paralimpiadi, Mondiali ed Europei.
La società della presidente Daniela Colonna Preti non ha potuto riproporre – dopo oltre 20 anni – l’iniziativa “Sport Si Può” dedicata ad alunni delle scuole con disabilità, a causa di alcuni problemi organizzativi ed economici. Ciò non ha però fermato i corsi che la PolHa ha potuto proporre nelle piscine di Luino, Jerago con Orago e Saronno in collaborazione con le amministrazioni comunali e con le tre società che gestiscono gli impianti (Forus Italia, Aquamore e Saronno Servizi).
In questo modo è stato possibile ricalcare il programma di corsi degli anni precedenti che, tra l’altro, hanno fatto registrare numeri molto importanti a livello di partecipanti. Anche a Caronno Pertusella, grazie al Comune che si è fatto carico di quasi tutti i costi, si è potuto procedere nella piscina Omnia Sport. Infine i corsi si sono tenuti anche a Varese, laddove nacquero nel 1988: in questo caso sono stati determinanti gli impegni presi dal Comune, il supporto del Rotary e il contributo economico di Tigros.
In questo modo, da fine gennaio, ben 65 ragazze e ragazzi con diagnosi, provenienti da 14 scuole cittadine, hanno potuto nuotare gratuitamente nella piscina del palaghiaccio “Acinque Ice Arena” ogni mercoledì mattina. La PolHa ha messo a disposizione trasporti, tecnici e volontari coprendo tutti i costi a riguardo. In fin dei conti (considerando anche il piccolo progetto portato a termine a Castiglione Olona), rispetto alle sedi storiche di “Sport Si Può” soltanto a Tradate non si è riusciti a organizzare i corsi, mentre a Busto grazie alla PAD una scuola è riuscita ugualmente a portare in piscina i propri alunni.
Il totale dei partecipanti ai corsi PolHa è quindi stato di oltre 280 giovani con disabilità – tra i 6 e i 14 anni – che hanno potuto vivere l’esperienza di fare piscina, senza spese né per i ragazzi, né per le famiglie, né per le scuole di appartenenza. Un segnale forte che la PolHa ha voluto dare anche in un anno più complicato di altri, per fare capire l’importanza di un progetto da mantenere anche in futuro.
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