Angera revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini
Al duce la cittadinanza fu conferita nel maggio 1924. Il Comune: "Una cittadinanza che non può essere onoraria. Serve chiedere scusa alla città per averla lasciata per un secolo. Mussolini che ha portato odio, ingiustizia e violenza nella nazione"

Angera revoca la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Era il 18 maggio 1924 quando la città del Lago Maggiore conferì il riconoscimento al duce, adesso, a un anno esatto di distanza, Mussolini non sarà considerato più un cittadino onorario grazie a un doppio intervento – una della maggioranza e uno presentato dalle forze d’opposizione – che passeranno al vaglio del consiglio comunale.
Non è la prima volta che ad Angera si parla della revoca a Mussolini, la proposta era già stata avanzata nel 2021 in occasione del festeggiamenti del 25 aprile da Allea, oggi gruppo di maggioranza in consiglio comunale.
«Possiamo ammettere che ciò sia stato un errore e scrivere una pagina nuova di storia – recita il documento -. Si lancia un segnale contro tutti i gesti di odio e di prevaricazione che anche nel nostro tempo sono presenti. Ci sono stati momenti bui della nostra storia, dai quali si può uscire per andare verso un futuro di democrazia e libertà. E l’insegnamento più grande lo si fa con l’esempio».
Il primo passo da compiere, per l’ente locale, è a «chiedere scusa alla città per aver lasciato per un secolo la cittadinanza a Mussolini, che ha portato odio, ingiustizia e violenza nella nazione». Un uomo che «non merita di avere la cittadinanza onoraria di Angera», che si è «macchiato dei crimini più tremendi», che ha «procurato morte, devastazione e prevaricazione».
Concordi è sono i gruppi di minoranza, che attraverso una mozione congiunta – firmata da A come Angera, Angera per Tutti e Città Futura – ha avanzato la richiesta per l’annullamento della cittadinanza onoraria angerese rilasciata a Mussolini.
«Siamo veramente soddisfatti che la minoranza ci aiuti a raggiungere l’obiettivo – commenta il sindaco Marcella Androni -. L’interesse comune è revocare una cittadinanza che non può e non deve essere onoraria».
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