Don Giuseppe Pellegatta lascia il carcere di Varese
Dopo nove anni di servizio appassionato e sensibile il religioso conclude il suo incarico alla Casa Circondariale di Varese. La direttrice Carla Santandrea e tutto il personale esprimono gratitudine per il suo impegno esemplare e augurano il meglio per il suo futuro

Il 31 luglio prossimo don Giuseppe Pellegatta, che dal 2015 è stato cappellano della casa circondariale di Varese, terminerà l’incarico. Don Giuseppe, nato nel 1960, ordinato sacerdote nel 1985, è stato assegnato, per i primi sei anni di sacerdozio, presso la Parrocchia del Sacro Cuore di Mariano Comense, i successivi 11 anni presso Peschiera Borromeo dove ha seguito l’attività dell’oratorio, prima della costruzione della Chiesa Parrocchiale.
IL SUPPORTO AI DETENUTI
È stato parroco per 7 anni alla parrocchia Sant’Antonio di Giubiano a Varese, diventando successivamente vicario della comunità pastorale don Carlo Gnocchi. In questi 9 anni come Cappellano è stato punto di riferimento sia per i detenuti che per tutto il personale penitenziario operante all’interno della casa circondariale di Varese. Don Giuseppe ha mostrato una sensibilità straordinaria nell’accoglienza e nel supporto dei detenuti con maggiore fragilità anche attraverso il supporto dei volontari, con i quali ha avviato attività laboratoriali di tipo artistico, ed è sempre stato vicino anche a tutto il personale. Intenso e continuo è stato il suo mandato e supporto nel periodo di pandemia da Covid-19. Oltre alle celebrazioni delle Sante Messe ed all’ascolto dei detenuti, ha promosso in collaborazione con la Direzione dell’Istituto e i funzionari giuridico pedagogici, molte attività, tra cui: il concerto annuale dell’ensemble di Sassofoni, alcuni esibizioni di un cantante congolese Valentin Mufila, l’organizzazione di alcuni tornei di ping pong e pallavolo in collaborazione con il Csi, l’accompagnamento di un gruppo di detenuti alle mostre cittadine, l’accoglienza di alcuni ristretti nella propria parrocchia. Con i vicari episcopali ha partecipato ai momenti di auguri e di saluto per il Santo Natale e la Santa Pasqua, con la consegna di alcuni generi di prima necessità ai detenuti. Ha contribuito all’organizzazione della proiezione di alcuni quadri artistici di tema religioso in collaborazione con Enrico Castelli e le insegnanti Patelli e Braga.
UN PUNTO DI RIFERIMENTO
«Don Giuseppe – sottolinea la direttrice Carla Santandrea – in questi anni è stato un punto di riferimento importante, sia per i detenuti che per tutto il personale dell’istituto. Ha svolto il suo mandato con attenzione, sensibilità, disponibilità, in sinergia con gli operatori penitenziari. Durante il periodo della pandemia ha continuato il suo mandato con non comune spirito di servizio. Rivolgo a nome di tutto il personale un ringraziamento a Don Giuseppe per la sua opera fin qui svolta e i migliori auguri per il suo nuovo incarico».
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