Sulla Statale del Sempione tra Gallarate e Casorate non si vedono neppure i cartelli stradali
Mentre sono in corso grandi lavori per la nuova ferrovia, su altri tratti la vegetazione entra sulla carreggiata e finisce per rendere invisibili i cartelli stradali. La competenza tra Anas e Comune sembra non essere chiarissima. Il sindaco "Interverremo noi"

Sulla strada statale del Sempione, per chi arriva da Gallarate, non si vede neppure il cartello per l’aeroporto di Malpensa, tanto è cresciuta la vegetazione infestante lungo la via. Un problema segnalato da alcuni lettori – anche per ragioni di di sicurezza – e che in effetti trova riscontro nella realtà, nel tratto dove non sono stati abbattuti (per lavori alla nuova ferrovia) gli alberi, vale a dire all’ingresso del paese di Casorate.
Basta imbattersi in un ciclista o in uno scooter per accorgersi di come chi marcia a bordo strada si trovi a volte a “scartare” di lato per evitare la vegetazione sporgente, non certo i rami degli alberi ma i “polloni” che si sviluppano alla base.
La vegetazione poi ha reso pressoché invisibili – e in alcuni casi davvero completamente nascosti – i cartelli stradali, sia quelli monitori che indicano ad esempio le intersezioni all’ingresso dell’abitato, sia quelli più specifici, come appunto la strada che conduce a Cardano al Campo e di lì – attraverso la superstrada 336 – fino all’aeroporto di Milano Malpensa (piccola nota a margine: un qualche errore di Anas ha fatto sì che esistano due diversi impianti di cartelli identici, posti uno dietro l’altro, senza alcun senso).

Ma di chi è la competenza?
La strada è di Anas, ma il confine tra competenze del Comune e competenze ente statale pare proprio chiaro: «Noi dobbiamo occuparci della vegetazione spontanea, ma gli alberi lungo la statale non sono nostra competenza» dice Dimitri Cassani, il sindaco di Casorate Sempione. Che comunque a fronte della segnalazione dice: «Interverremo sicuramente».
Al di là della contingenza (è stata una estate che ha alternato caldo e piogge, con crescita rapida della vegetazione) è da augurarsi che su un asse così importante si riesca a creare una programmazione adatta, per ragioni di sicurezza.

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