Tempo di vendemmia a Casciago: nella tenuta Cassiciacum è una giornata di festa
Dopo la sapiente cura dei campi arriva il momento della raccolta dell'uva, che nonostante le piogge, ha avuto una buona maturazione. Amici, parenti e amici insieme lungo i filari
Uno dei primi ad arrivare è stato Angelo Cassin, 89 anni, che con la sua allegria ha contagiato tutti. Nella tenuta di Cassiciacum a Varese di Andrea e Stefano Ballerio è tempo di vendemmia e come ormai da tradizione lavorano nei campi amici, parenti e gli immancabili Alpini. La vendemmia, regolata da rituali antichissimi, è il momento più gioioso dell’anno quando lavoro, sapiente cura dei campi e convivialità si intrecciano. Dalle prime ore del mattino si lavora insieme alla raccolta dei grappoli lungo i filari per terminare con una grande festa con salamelle e vino a volontà.
«La produzione di quest’anno – spiega Andrea Ballerio – è abbastanza buona se pensiamo alle condizioni meteo che hanno colpito anche le nostre zone. Come al solito partecipano alla vendemmia amici, simpatizzanti e l’immancabile gruppo Alpini di Varese. I grappoli di merlot, nonostante le eccessive piogge non presenta particolari danni.»

Visita conviviale e informale anche di Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’economia «Varese non è famosa per le vigne, però pian piano si è ricominciato a coltivare l’uva – spiega- e i risultati cominciano a vedersi, non tanto in quantità ma in qualità. Con tanta buona volontà e tante difficoltà ringraziamo quei pochi pionieri che ci hanno riprovato e hanno ottenuto questi risultati.»

«La viticultura varesina- spiega Giacomo Brusa presidente di Confagricoltura Varese– ha una tradizione lunghissima, poi gli eventi storici hanno fatto sì che non si coltivasse più uva ma l’interesse da parte degli imprenditori è tornato ad esserci le aziende stanno aumentando. Inoltre quest’anno si prevedere una raccolta di buona qualità nonostante il clima non sia stato dei migliori. Tanti auguri a tutti per questa vendemmia 2024.»

Entro la giornata tutta l’uva sarà raccolta per essere pigiata e cominciare il lungo viaggio della fermentazione e stagionatura. Le bottiglie della raccolta di oggi saranno sulla tavola nel dicembre del 2026.
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