A Lozza nasce la Comunità Energetica. Darà “forza” al terzo settore
Il progetto coinvolge Comune, parrocchia e scuola materna. L’iniziativa mira a promuovere la sostenibilità ambientale e a supportare il terzo settore investendo le remunerazioni nelle associazioni che operano in paese

È forse, al momento, uno dei più piccoli comuni del Varesotto a lanciarsi nella “grande impresa” delle Comunità energetiche rinnovabili. A Lozza, paese con poco più di 1000 abitanti, sono stati formalizzati ieri, martedì 15 ottobre, lo statuto, il regolamento e l’atto costituivo della CER già passata in consiglio comunale.
Nella sala polivalente del paese si sono raccolti molti cittadini, alcuni rappresentati dei comuni limitrofi, tra cui il sindaco di Gazzada Schianno Stefano Frattini e il consigliere di Morazzone Alberto Steidl; presente anche l’ex sindaco di Lozza Giuseppe Licata, oggi consigliere regionale di Italia Viva e Katia Maino, dell’azienda regionale Aria. (nella foto, da sinistra Luca Pasco, il sindaco Matteo Acchini, Don Stefano e Giorgio Stevenazzi)
La comunità vede per ora l’accordo tra tre soggetti: il Comune, la parrocchia e la scuola materna. I pannelli solari saranno installati sul tetto del comune e della scuola materna mentre l’impianto di produzione sarà collocato nei pressi del municipio.
«La nostra è una comunità attenta alla sostenibilità ambientale – ha esordito il sindaco Matteo Acchini – Questo progetto è partito un anno fa ed ora può finalmente prende corpo. L’aspetto più importante di questa scelta, che mira prima di tutto ad utilizzare fonti energetiche rinnovabili e sostenibili, è anche aiutare e finanziare il terzo settore perché la nostra intenzione è indirizzare la remunerazione che deriverà dal GSE, il gestore del servizio energetico, alle associazioni del terzo settore che operano nel paese».
Una scelta che va in una direzione ben precisa, quindi: mettere in condivisione tutta l’energia, quella che fa funzionare gli elettrodomestici e quella che mette in moto “il bene”.
Come ha sottolineato il parroco di Lozza, Morazzone e Gazzada Schianno Don Stefano: «Ciò che mi ha entusiasmato di questo progetto è proprio il fatto che non ci sia alcun guadagno e che ogni introito verrà dirottato sul terzo settore. C’è attenzione all’ambiente e all’energia rinnovabile ma anche attenzione alle persone e quando le persone si mettono d’accordo per fare cose buone, escono cose buone. Questa iniziativa, in sostanza, è molto in linea con lo stile della comunità cristiana».
A Don Stefano ha fatto eco il rappresentante della scuola materna Giorgio Stevenazzi: «Il nostro asilo è una green school e da sempre proponiamo ai bambini progetti che insegnino l’attenzione all’ambiente. In realtà il comune di Lozza ha avuto sempre grande attenzione ai temi del risparmio energetico e già nel 2010 sul tetto del Comune erano stati installati 900 pannelli solari. Oggi abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti. Certo se i soggetti che aderiscono alla Cer restano tre, abbiamo fallito ma sono certo che non sarà così».

Luca Pasco, consigliere delegato alla comunità energetica, è stato eletto presidente del direttivo che governerà la CER di Lozza; ha spiegato come funzionerà la comunità energetica e ha risposto alle molte domande dei cittadini: «La cabina primaria si trova in viale Borri e copre Lozza ma anche alcuni Comuni vicini e una parte del Comune di Varese. Quindi la speranza è che anche paesi limitrofi decidano di entrare a far parte della nostra comunità energetica. Nel nuovo paradigma energetico, queste comunità svolgono un compito fondamentale e sono portatrici di numerosi benefici. A livello sociale, una CER può avere un forte impatto sul territorio con ricadute positive sulla qualità della vita e sull’indipendenza energetica di un territorio. In sostanza, può migliorarne il benessere e la qualità di vita dei cittadini. L’idea poi di investire gli introiti nel terzo settore dà ancora più valore al nostro progetto».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rischiano diecimila euro di multa per aver abbandonato rifiuti nei boschi ad Arcisate
UnoAcaso su Posti letto 'raddoppiati' all'ospedale unico Gallarate-Busto: "Una giustificazione insostenibile"
Roberto Morandi su Ancora un incidente in via Forze Armate a Gallarate, investito un ciclista di 13 anni
Berettera su Ancora un incidente in via Forze Armate a Gallarate, investito un ciclista di 13 anni
Domotronix su Le botte a Cugliate Fabiasco per strada, ma senza denuncia, “sono persone da lasciar stare”
lenny54 su La riapertura dell'ufficio postale di Lavena Ponte Tresa slitta ad aprile
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.