Gnocchi e OCG sull’ospedale di Gallarate: “Ognuno si assuma le sue responsabilità”

L’intervento della lista civica di minoranza, nel dibattito sui servizi da mantenere nell’area dell’attuale ospedale

ospedale gallarate

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Obbiettivo Comune Gallarate, lista civica di minoranza, sul tema dei servizi da mantenere nell’area del Sant’Antonio Abate quando sarà aperto l’ospedale unico. Un intervento che segue la Commisione Sanità di martedì e diversi altri interventi, compreso quello del presidente del consiglio comunale Marco Colombo (FdI) e di Calogero Ceraldi (Forza Italia)

 

Quello che sta accadendo dopo la Commissione Sanità di Gallarate a proposito del futuro dell’ospedale S.Antonio Abate è clamoroso. Perché è palese che la maggioranza di cdx che governa la città da 8 anni sta cercando di fare in modo che la ormai imminente “sparizione” del nostro nosocomio avvenga senza che siano chiare le responsabilità. Che invece sono tutte del sindaco Cassani e del cdx che, giova ricordarlo, governa anche regione Lombardia.

Curiose e goffe sono infatti le affermazioni di vari esponenti politici locali della maggioranza, tutte rivolte alla richiesta di pragmatismo, di preoccupazione, di dire che quasi abbiamo ottenuto quello che abbiamo chiesto. Tutte balle! Avessero il coraggio e la dignità di sostenere fino in fondo le loro legittime convinzioni Sull’Ospedale Unico e sulla definitiva chiusura del nostro di Gallarate soprattutto alla luce delle chiare parole di asst in nome e per conto dei loro capi politici, ovvero regione Lombardia.

Tre mesi fa, giova ricordarlo, il cdx portava in consiglio comunale, costretto a farlo dalla mozione di OCG sostenuta da tutta la minoranza, una mozione di indirizzo sul futuro del S.Antonio blindata da un confronto diretto avvenuto proprio in quei momenti in regione. Inutili i tentativi di completare e rendere più stringente il testo con appositi emendamenti, tutti bocciati con dei salomonici “no” senza spiegazione alcuna.

“Questa mozione è un punto fermo importante”, “questo testo dà a Gallarate i servizi sanitari indispensabili”, ” non siamo stati supini a regione Lombardia”. Questo un estratto delle parole usate dalla maggioranza quella sera di tre (3!) mesi fa.

Ora che la sbandierata cittadella della salute, già impossibile al padiglione polimedico e assolutamente non sufficiente per i bisogni sanitari pubblici della città e del comprensorio, viene riassunta, sfoltita e largamente ridotta nonché infilata nella casa di comunità per voce di asst Valle Olona, le orecchie da mercante si sprecano.

Ora che il piccolo e di suo insufficiente ospedale di comunità sparisce in quel di Somma Lombardo, raccontano che proveranno a far cambiare idea alla regione.

Ma basta prendere in giro la gente e gli oltre 13000 firmatari della petizione. Ognuno si assuma le proprie responsabilità com’è giusto e si finisca di far credere cose diverse da quelle che presto saranno: chiuderanno sostanzialmente tutto l’ospedale di Gallarate che, ricordiamo, è nato anche se non soprattutto grazie alle donazioni di tanti gallaratesi del passato.

Siamo arrabbiati nel vedere il nostro ospedale in questa agonia, e lo siamo anche di più nell’assistere a questo triste teatrino delle parti con puntuali garanzie elargite a piene mani, essere puntualmente sconfessate in meno di tre mesi.

 

OCG proseguirà ad informare, cercare di modificare questa situazione ma siamo consapevoli che davvero la speranza di non cancellare 150 anno di storia sanitaria in città, coi suoi risvolti anche economici, diventa ogni giorno che passa sempre più difficile. Di chi è la colpa però è chiaro!

fto

Direttivo O.C.G.

Celeste Parachini

Asnaghi Betty

Stanzione Marcello

Matta Stefano

Zanoni Gabriele

Maffiolini Henry

Morazzoni Gianmarco

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 27 Ottobre 2024
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