C’è un futuro sostenibile per le nostre città? A Origgio se ne parla con la presidente di Legambiente Lombardia
Mercoledì 20 novembre una serata pubblica dedicata ad una riflessione sul futuro delle nostre città e sulle sfide che si pongono ai loro abitanti in tema di inquinamento, risorse idriche, fognature, ambiente e salute pubblica

Origgio Democratica organizza per mercoledì 20 novembre una serata pubblica dedicata ad una riflessione sul futuro delle nostre città e sulle sfide che si pongono ai loro abitanti in tema di inquinamento, risorse idriche, fognature, ambiente e salute pubblica. L’appuntamento è alle 21 nella sala “I sindaci”, in via Manzoni 17 a Origgio.
Ospiti della serata Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, e Alessandra Agostini, consigliera delegata alla Provincia di Varese, che offriranno preziosi stimoli di riflessione su queste tematiche, accompagnando il pubblico ad esplorare le fragilità dei nostri ecosistemi urbani ma anche le risorse e le potenzialità su cui è ancora possibile contare per fare la differenza.
«Attualmente la metà dell’umanità, circa 3,5 miliardi di persone, vive in città – spiegano i promotori della serata – Si stima che entro il 2030, quasi il 60% della popolazione mondiale abiterà in aree urbane. Nonostante le città occupino solamente il 3% della superficie terrestre, sono responsabili del 60-80% del consumo energetico e del 75% delle emissioni di carbonio. La rapida urbanizzazione esercita pressione sulle forniture di acqua dolce, sulle fognature, sull’ambiente e sulla salute pubblica. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili è l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030».
«Le città moderne devono inderogabilmente affrontare sfide significative legate all’inquinamento, ai cambiamenti climatici e alla qualità della vita dei loro abitanti. Promuovere lo sviluppo di città resilienti e ripensare ai centri urbani, integrando aree verdi e foreste urbane, è, quindi, uno degli impegni fondamentali di tutte le amministrazioni locali, per garantire modelli di sviluppo urbano sostenibile. Questo riguarda da vicino anche i piccoli centri come Origgio che, pur avendo ancora alcune risorse utili e qualche spazio di manovra, con scelte poco attente rischia di perdere preziose opportunità».
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