All’ospedale di Varese uno sportello di distribuzione diretta di farmaci per la cura di patologie croniche
Si trova secondo piano del Padiglione Centrale e i pazienti di specifici ambulatori possono accedervi dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 14.00, salvo festivi.

Dallo scorso 11 novembre è attivo all’Ospedale di Circolo di Varese il nuovo servizio di distribuzione diretta di particolari farmaci per il trattamento di patologie croniche, gestito dai professionisti della struttura Farmacia Ospedaliera e Territoriale.
Si tratta di uno sportello unico dove i pazienti cronici, in cura nelle varie strutture aziendali, possono ritirare queste tipologie particolari di farmaci, a somministrazione orale o sottocutanea, che possono essere assunti a domicilio pur necessitando di una rigorosa gestione ospedaliera.
Nel dettaglio, il servizio è partito con la presa in carico dei pazienti in cura negli ambulatori di dermatologia, endocrinologia, nefrologia, neurologia e Reumatologia, ma sarà gradualmente esteso anche ai pazienti che devono seguire queste particolari terapie e che sono in cura in altri ambulatori aziendali, quali ematologia, oncologia, cardiologia, medicina, gastroenterologia, pneumologia e malattie infettive.
Lo sportello della distribuzione diretta dei farmaci è situato al secondo piano del Padiglione 2 (Padiglione Centrale) dell’Ospedale di Circolo ed i pazienti possono accedervi dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 14.00, salvo festivi, portando con sé la scheda di prescrizione fornita dal medico specialista, il piano terapeutico in corso di validità, la scheda AIFA se il farmaco è sottoposto al monitoraggio AIFA, borsa refrigerata e siberino in caso di farmaci che necessitano di trasporto e conservazione a temperatura controllata. Nel caso in cui, per il ritiro, si presenti un parente o un caregiver, è necessario che mostri la delega con la fotocopia della carta di identità del paziente.
«Questa nuova organizzazione del servizio migliora la qualità del monitoraggio e permette una rigorosa tracciabilità dei farmaci dispensati, vigilando anche sul loro corretto utilizzo e su eventuali schemi posologici non corretti – spiega la dott.ssa Raffaella Cavi, Direttore della Farmacia ospedaliera e territoriale – Allo stesso tempo, questo progetto mira ad implementare la comunicazione e la relazione con i pazienti tramite attività di counselling nella gestione della terapia stessa, che i farmacisti svolgono in sinergia con il personale che opera negli ambulatori in cui questi pazienti cronici sono in cura».
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