Sarà una Openjobmetis più lenta? Mandole nega: «Ci servono i ritmi alti»
La partita con Venezia aveva mostrato una squadra più compassata. Ma il coach spiega: «Quando abbiamo fermato la palla abbiamo perso l'anima»

La partita di domenica scorsa contro Venezia ha mostrato una Openjobmetis su ritmi meno frenetici rispetto a quanto visto negli ultimi anni, secondo i dettami del cosiddetto “Moreyball”, lo stile di gioco adottato dall’arrivo di Luis Scola ai vertici della società. Un caso, dettato da un’avversaria come la Reyer che è stata capace di piegare Varese alle proprie caratteristiche? Oppure una scelta, magari per coinvolgere di più un lungo “tradizionale” come Tyus e permettere a Sykes di non bruciare tutta la benzina in mezza partita?
Coach Herman Mandole, nel consueto incontro con la stampa del venerdì, nega categoricamente che la Openjobmetis abbia cambiato o voglia cambiare modo di giocare. «Non variamo il nostro ritmo perché penso che non sarebbe la soluzione migliore per la nostra squadra. Quando abbiamo fermato la palla, domenica, a tutto il palazzetto la squadra è sembrata senza alma (anima ndr). Tant’è vero che la gente non si è sentita trascinata dalla squadra, poi quando abbiamo ripreso a correre anche i tifosi sono stati “contagiati” dal gioco di squadra e hanno ripreso a sostenerci».
Al di là della reazione del pubblico comunque, l’allenatore argentino garantisce che, se qualche rallentamento c’è stato, è dovuto alla difficoltà di inserire via via nuovi giocatori nel corso delle settimane. «Nel terzo quarto Librizzi ha dato una scossa e riportato la squadra al nostro consueto ritmo di gioco e questa è una caratteristica che non possiamo perdere. Piuttosto, si corre il rischio di perderla quando vengono innestati giocatori nuovi in un sistema come quello di Varese che è diverso dalla maggior parte delle altre squadre».
Vedremo quindi se nella partita “spareggio salvezza” di domenica 8 dicembre a Cremona la Openjobmetis tornerà al proprio stile di corsa, attacco al ferro e tiri da 3 punti in abbondanza, considerando anche l’indole opposta della Vanoli di Cavina. Anche se non ci sentiamo di escludere che poi, una volta sul parquet, vedremo tirare un po’ i freni alla squadra per consentire un pizzico di costruzione di gioco in più.
A proposito della Vanoli, i gialloazzurri hanno ceduto Paul Eboua a Trapani proprio alla vigilia della gara con Varese. Ma quella di Cavina è una squadra che in precampionato ha battuto Varese (a Sondrio) nell’unica apparizione estiva di Nico Mannion in biancorosso. «Ho grande rispetto di Cremona e del suo allenatore nonostante pratichino un gioco opposto al nostro – spiega ancora Mandole – in quella occasione smettemmo per un po’ di trovare soluzioni dando ai nostri avversari la possibilità di colpirci. Un po’ come sanguinare davanti allo squalo». Una situazione che ora, con due sole vittorie all’attivo, la Openjobmetis non si può assolutamente permettere.
DIRETTAVN
La partita sarà raccontata azione dopo azione, da VareseNews nel consueto contenitore #direttavn: il liveblog è già disponibile da venerdì e dalle 19,15 circa di domenica si riempirà con tutto quel che accadrà sul campo. La diretta è offerta da Finazzi Serramenti, Confident e Nicora. Per collegarsi – e intervenire nella chat – è sufficiente CLICCARE QUI.
DAL PARQUET: IL PODCAST DEL LUNEDI’ – Ogni lunedì mattina alle 11 è disponibile il podcast “Dal Parquet – Il dopopartita di VareseNews” e prevede le pagelle dei giocatori (di Damiano Franzetti), l’analisi del momento cruciale del match, le parole dalla sala stampa e il punto tattico (di Roberto Conti). “Dal Parquet” è disponibile sui canali di VareseNews sulle piattaforme Spreaker, Spotify e Youtube.
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