Case, terreni e soldi: a Brebbia il testamento sospetto dell’“inquilina francese“
Si apre il processo intentato dai tre eredi della anziana per “falsità del testamento olografo”. In corso anche una causa dinanzi al giudice civile per annullare il lascito milionario sospetto

Sfileranno un notaio e i suoi dipendenti, consulenti grafologi e vicini di casa, amici di famiglia, gli operanti della Finanza e ovviamente i parenti della signora deceduta nell’estate 2022 con un patrimonio milionario che, secondo l’accusa, l’inquilina francese voleva incamerare con un testamento fasullo.
Sono gli ingredienti di una sorta di piccolo giallo maturato sulle sponde del Lago Maggiore.
La vicenda del patrimonio di Brebbia finito mesi fa al centro delle cronache giudiziarie, si apre a ventaglio per indagare sulla ricostruzione dei fatti e arrivare ad accertare l’eventuale responsabilità penale nel corso del processo che oggi, martedì, ha visto le sue battute iniziali dinanzi al giudice monocratico (dottoressa Alessandra Sagone) di Varese.
Il procedimento penale corre parallelo a quello civile. Succede che gli eredi di una anziana e facoltosa signora formulano, dopo una valutazione grafologica del testamento della zia, una denuncia querela per la falsità del documento, appunto per quella falsità che se verificata è reato penale e che sarebbe stata commessa dall’inquilina della signora, una cittadina francese che è innocente fino a prova contraria, ma che ora deve difendersi in aula dall’accusa (491 codice penale “Falsità in testamento olografo, cambiale o titoli di credito“).
Secondo la Procura, la donna avrebbe falsificato il testamento che riguarda un patrimonio importante: otto immobili (di cui cinque locati), una decina di terreni, un garage, un magazzino, 350 mila euro fra liquidità e titoli. Tutto sottoposto ora dal giudice per le indagini preliminari di Varese a sequestro preventivo per preservare l’entità dei valori mobili ma soprattutto di quelli immobili «su cui l’imputata stava già operando le volture», afferma l’avvocato Gianluca Franchi patrocinante dei tre eredi.
Nell’udienza di martedì si sono costituite e parti ed è stato messo nero su bianco l’elenco dei testimoni chiamati da queste ultime: il dibattimento si aprirà nella prossima udienza con l’escussione dei parenti della defunta, del notaio che ha raccolto il testamento e dei consulenti grafologici sia del pubblico ministero sia della parte civile, oltre ai militari delle fiamme gialle che hanno condotto le indagini e il personale notarile, oltre ai consulenti della difesa. Imputata è una donna classe 1993 che viveva in un appartamento locato dal compagno di origini rumene e di proprietà della defunta anziana. La prossima udienza è prevista per il 22 luglio.
(foto: pixabay)
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