Gli apicoltori di fronte alla “tempesta perfetta”: a Varese cinque giorni di incontri per superare le difficoltà
39° congresso nazionale dell'apicoltura professionale organizzato da Aapi, Unaapi e ApiLombardia con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione. Presenti politici e associazioni di categoria. Non solo il cambiamento climatico, la vespa velutina e la varroa, obiettivo combattere anche il miele contraffatto

Varese città delle api per cinque giorni, grazie al 39° congresso nazionale dell’apicoltura professionale organizzato da Aapi, Unaapi e ApiLombardia con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione.
Una lunga sessione fatta di incontri e discussioni sul presente e soprattutto sul futuro dell’apicoltura, sottoposta ogni anno di più alle difficoltà del cambiamento climatico e ad avversari temibili come la varroa o la vespa velutina, che mettono in ginocchio in primis le api e di conseguenza anche i produttori di miele, messi di fronte anche al problema dell’aumento dei costi operativi.
Presenti all’Unahotel di Varese, sede del convegno, anche l’assessore regionale Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.
A coordinare la sessione Gianni Alessandri, presidente di Aapi che ha parlato di “tempesta perfetta” per il momento che stanno attraversando gli operatori apistici: la produzione del miele crolla (che sia acacia, castagno, tiglio o millefiori), l’arrivo di predatori letali come la vespa velutina, i costi eccessivi per la produzione (dai vasetti di vetro alle strumentazioni), il miele contraffatto, tutti elementi da affrontare per arginare un declino del comparto che sta toccando livelli mai visti prima.
«L’apicoltura lombarda – ha dichiarato l’assessore Beduschi – è seconda in Italia per numeri ed è un settore strategico non solo per l’economia agricola, ma anche per la tutela dell’ambiente e della biodiversità. Regione Lombardia è al fianco degli apicoltori con azioni concrete, dal sostegno finanziario alla gestione delle emergenze sanitarie. Il Tavolo Apistico, riattivato negli ultimi anni, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il dialogo e il coordinamento tra istituzioni e operatori del settore».
In Lombardia sono attivi 9.469 apicoltori, con 21.762 apiari e circa 180.000 alveari. Con la nuova legislatura, le risorse dell’OCM sono raddoppiate. Regione Lombardia ha stanziato 1,25 milioni di euro per per le associazioni nell’annata 2023-2024, con ulteriori 400.000 euro di contributi destinati ai singoli apicoltori per l’acquisto di attrezzature, assistenza tecnica e formazione. Sul fronte della tutela del miele lombardo, la Regione continua a supportare le associazioni nella lotta alle frodi e nella valorizzazione della produzione locale. Inoltre, grande attenzione è rivolta anche all’emergenza Vespa velutina, con squadre specializzate e monitoraggi costanti per contrastarne la diffusione.

«Il nostro obiettivo – ha concluso Beduschi – è garantire agli apicoltori strumenti efficaci per affrontare le sfide del settore, valorizzando un comparto essenziale per la nostra agricoltura e per l’ecosistema lombardo e tenendo conto delle grandi difficoltà che il settore affronta, a causa dei cambiamenti climatici, dei maggiori costi di produzione e di una concorrenza estera con prodotti che spesso non danno nessuna garanzia di tracciabilità».
«Cultura e agricoltura – ha detto l’assessore Francesca Caruso – sembrano due mondi distanti. In realtà sono più vicini di quanto si possa pensare. Un legame profondo che unisce l’uomo, la terra e la sua storia. L’apicoltura, oltre a essere un’attività economica, si può considerare un vero e proprio “patrimonio culturale” che si tramanda da generazioni. Il miele lombardo, poi, racconta la nostra regione, con i nostri saperi e la nostra identità. Valorizzare questo comparto significa anche difendere le tradizioni locali che Regione Lombardia sostiene convintamente in ogni settore».
Tema della discussione della sessione di giovedì 30 gennaio la lotta al miele contraffatto e le tecnologie per riconoscere il miele biologico grazie al dna. Presenti anche diversi amministratori locali e associazioni di categoria, da Confagricoltura a Coldiretti, passando per l’assessore all’ambiente del Comune di Varese Nicoletta Sanmartino, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, il consigliere regionale Emanuele Monti e il presidente della commissione Agricoltura Floriano Massardi.
VareseNews sta promuovendo la cultura delle api e del lavoro degli apicoltori grazie a diversi lavori. La serie di articoli e il documentario “Un anno con le api” e “La via delle api”, che sorgerà dalla stazione di Castronno e porterà fino a Materia, la nuova sede del giornale attraverso un percorso didattico ideale per gite scolastiche e per i ragazzi. Un impegno che si concretizza con un crowdfunding per aiutarci a realizzare il nostro progetto, rivolto a tutti coloro che hanno a cuore le api e gli apicoltori.
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