Basket e street art per rigenerare il campetto del Campus dove giocò anche Allen Iverson
L'impegno del Basket Siamo Noi, il progetto di Francesca Cassani e la raccolta con la Fondazione Comunitaria per ricostruire un playground simbolo su cui (21-22 giugno) va in scena il 6° Memorial Talamoni

Tra quei canestri – era la fine degli anni Novanta – si materializzò anche la presenza in carne ed ossa di una star del basket mondiale, Allen Iverson, che dialogò in campo con Andrea Meneghin e Gianmarco Pozzecco estasiando centinaia di giovani appassionati (e regalando un momento di celebrità a Mauro Costantino che gli rubò palla…). Sempre lì, qualche anno prima, visse la sua prima serata a Varese lo stesso Poz, in procinto di firmare in biancorosso grazie all’amicizia con Tony Bulgheroni nata nelle camerate del battaglione atleti a militare.
Siamo – idealmente – sul cemento del campetto principale del Centro Campus, uno dei playground varesini per eccellenza che, però, oggi ha bisogno una ristrutturazione corposa, radicale, a oltre trent’anni dalla sua creazione. Per questo è decollato un nuovo progetto grafico affiancato da una raccolta fondi, così da rilanciare quello spazio frequentato ogni giorno da centinaia di ragazzi, molti dei quali nel prossimo weekend saranno impegnati a giocare in un torneo molto amato, il Memorial Paolo Talamoni. Che era “uno di loro” e che se n’è andato nel 2017, facendo così germogliare una bella esperienza giovanile che porta il suo nome, l‘associazione Paul’s Friends.
DA GIUBIANO A MASNAGO – A farsi carico del progetto di riqualificazione del campetto è “Il basket siamo noi”, l’attivissimo trust dei tifosi della Pallacanestro Varese che si è fatta le ossa – in questo ambito – con il lavoro analogo portato a termine a Giubiano. «In quel caso è stato ricreato un luogo oggi molto frequentato (il playground interno al campo sportivo “Levi”, cuore del rugby cittadino ndr), vivo, in grado di aggregare tante persone» spiega Paola Biancheri, vicepresidente del Basket Siamo Noi durante la presentazione in Camera di Commercio cui hanno preso parte anche il sindaco Davide Galimberti e l’assessore allo sport Stefano Malerba (il Comune è proprietario dell’area poi data in concessione)
«Quella è stata un’esperienza lunga ma anche visionaria che contiamo di ripetere al Campus, un quartiere speciale dove convivono arte e sport (il Castello, Villa Baragiola, il liceo “Frattini” con stadio e palazzetto, con diverse società sportive e, appunto, il Campus di via Pirandello) e che merita una riqualificazione».

I COLORI DI NINE IN THE PAINT – Il progetto grafico del campetto è già pronto e il risultato è notevole. La firma, del resto, è una garanzia: Francesca Cassani, in arte NineInThePaint, ha unito la sua passione sportiva (il basket) con quella professionale e si è specializzata nella realizzazione dei playground a tema. Giubiano è stata opera sua (e quel lavoro è finito sulla copertina di una rivista del settore) «ed è un piacere particolare aver ideato anche questo campetto. Ho giocato otto anni a Varese, sono tifosa della Openjobmetis e sono felice di far parte di questa grande sfida».
Cassani tra l’altro è stata inserita tra i 100 profili italiani più interessanti in ambito artistico dalla prestigiosa rivista Forbes. La grafica riporta al centro lo stemma della Pallacanestro Varese che quest’anno compie 80 anni unita alla skyline con piazza Montegrappa, San Vittore e Bernascone, con tanto rosso ma anche con i richiami verdi e azzurri ai giardini e al lago.
RACCOLTA FONDI PER TUTTI – I costi della riqualificazione sono quantificati in oltre 40mila euro, una cifra superiore a Giubiano perché in questo caso è necessario agire più a fondo per stabilizzare il sedime del campo. Per questo Il Basket Siamo Noi ha lanciato una lotteria la cui estrazione è prevista sabato 28 giugno (biglietti ancora disponibili al palazzetto durante la campagna abbonamenti o durante il Memorial Talamoni) ma anche e soprattutto una raccolta fondi coordinata dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto. Per aderire è possibile CLICCARE QUI.
TUTTI A CANESTRO CON PAUL – Sabato 21 e domenica 22 quindi, il Campus ospita il torneo in memorial di Paolo Talamoni: si inizia alle 17 con il primo giorno dedicato ai gironi e il secondo per le finali e per la gara del tiro da 3 punti. Non mancheranno lo stand gastronomico, la musica dal vivo e la solidarietà. «Con il torneo la nostra associazione sostiene due progetti – spiegano Marco Argenti e Sebastiano Gianfrate – ovvero la Fondazione Ascoli, ed è un modo per ringraziare chi ha dato una mano alla famiglia Talamoni nei momenti più duri. E poi Brand New Shoes Again che recupera vecchie scarpe da basket, le sistema, le igienizza e le invia alle academy curate dal progetto Slums Dunks in Sudamerica e Africa». L’appuntamento è quindi sul cemento “fessurato” del Campus, con l’augurio che la sesta edizione del Memorial Talamoni sia l’ultima sul vecchio fondo.
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