Materia inaugura la sua biblioteca: un luogo per curiosi e appassionati di storia locale
Oltre duemila volumi dedicati a letteratura, arte, storia, natura e territorio: giovedì 4 settembre si inaugura la biblioteca con Ferdinando Giaquinto, volontario e bibliotecario di Materia

A Castronno i libri tornano protagonisti grazie a Materia, il nuovo spazio libero di VareseNews.
All’interno della nuova casa del giornale, ha preso vita una biblioteca che conta oltre duemila volumi dedicati a letteratura, storia, arte, natura della provincia di Varese e della Lombardia.
Un luogo dedicato ai più curiosi per conoscere anche Materia e i suoi spazi.
L’inaugurazione si terrà giovedì 4 settembre alle ore 21:00 in occasione dell’evento “Lettere a Robespierre, un dialogo con Raimondo Fassa e e Ferdinando Giaquinto“.
L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione, che può essere effettuata cliccando qui .
Abbiamo chiesto direttamente a Ferdinando Giaquinto, volontario che si occupa della biblioteca, di raccontarci l’evoluzione di questo spazio.
Come nasce l’idea di aprire una biblioteca all’interno di Materia?
La biblioteca è un tassello fondamentale nella costruzione di Materia, che vuole essere un centro culturale a tutto tondo. Non può esistere cultura senza libri. In un’epoca in cui specialmente la lettura su carta è in difficoltà abbiamo voluto creare uno spazio dove i libri possano tornare protagonisti.
In cosa si differenzia questa biblioteca da quelle più tradizionali?
La particolarità non sta tanto nella modalità di fruizione – i libri saranno disponibili in loco e a scaffale aperto – quanto nella scelta del patrimonio: oltre duemila volumi concentrati soprattutto su letteratura, storia, arte, natura e in particolare sulla realtà locale, da cui trae origine VareseNews. Lombardia, Verbano, Ticino e Varesotto sono i punti di riferimento principali, senza dimenticare alcuni settori che allargano lo sguardo come turismo, fotografia e libri per bambini.
Un altro aspetto particolare è proprio la consultazione in loco dei volumi: in questo modo si gioca molto sulla scelta quasi casuale del lettore.
Che ruolo gioca la biblioteca per la comunità locale?
In questo contesto la biblioteca fornisce una serie di strumenti per i più curiosi e per chi ama approfondire.
Inoltre si tratta di una grande occasione per i più giovani di scoprire anche gli spazi di Materia e trovare qui un luogo dove preparare tesi, tesine, studiare. Materia è uno spazio libero e la biblioteca ne incarna pienamente lo spirito.
L’inaugurazione coincide con la presentazione del libro “Lettere a Robespierre” con un dialogo tra Raimondo Fassa e Ferdinando Giaquinto. Perchè è stato scelto proprio questo evento per inaugurare lo spazio?
La scelta ha diverse motivazioni personali e culturali. Conosco Raimondo Fassa dai tempi dell’università e nonostante abbiamo sempre avuto idee politiche differenti, c’è sempre grande stima reciproca. La diversità è una ricchezza. Inoltre condividiamo la passione per la storia e per i libri. “Lettere a Robespierre” è un’opera che affronta temi complessi e attuali: cambiamenti politici e sociali di due secoli fa che permettono riflessioni su ciò che siamo oggi. Ci è sembrato un inizio perfetto.
Che significato ha quindi per voi partire con un dialogo sulla rivoluzione, i cambiamenti e la politica?
Come ricorda lo stesso Fassa: «Queste lettere di Robespierre – vere o immaginarie poco importa – ci offrono una possibile via di fuga. Non nel senso della rinuncia, ma nel senso della distanza critica. Un modo per riprendere fiato, per guardare la Storia con disincanto ma anche con tenerezza, per capire che non ci si salva attraverso la Rivoluzione, ma attraverso la consapevolezza. E forse anche attraverso la scrittura perchè – come ci ha insegnato Casanova – scrivere è sempre un atto di libertà».
Noi viviamo in un’epoca segnata da nuove tecnocrazie – prosegue Ferdinando – e da democrazie stanche e appesantite da continui slogan. Discutere di rivoluzioni passate è anche un modo per chiederci da che parte vogliamo stare nel presente.
Se dovessi riassumere in poche parole cosa sarà la biblioteca di Materia, quali sceglieresti?
“Un luogo per i curiosi”. È una biblioteca a scaffale aperto, che permette la scoperta casuale: puoi arrivare cercando un testo sulla storia di un comune e imbatterti in un volume di un altro territorio, oppure in un volume di fotografia o natura. Un po’ come negli autogrill: entri per una cosa e spesso esci con qualcos’altro. L’elenco dei titoli sarà comunque consultabile online, così chi cerca per motivi di studio potrà arrivare preparato. Qui il link
L’evento sarà gratuito ma per partecipare è necessaria l’iscrizione:
Clicca qui
Materia si trova in via Confalonieri 5 – Castronno
La trasmissione su Radio e Materia il podcast
Ferdinando è anche il protagonista della trasmissione radiofonica in onda su Radio Materia ogni martedì alle 18,30, La biblioteca di Materia. Insieme a Orlando Mastrillo racconta i tanti percorsi culturali possibili tra i libri custoditi nello spazio libero di Varesenews, alternando gli autori e i volumi alle canzoni.
Qui trovate la versione podcast
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