Dell’Erba (FdI): “Contro la violenza sulle donne servono politiche serie, non slogan estremisti”
La consigliera regionale lombarda condanna il messaggio apparso al corteo romano e rivendica l’impegno concreto della Regione Lombardia
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la consigliera regionale lombarda Romana Dell’Erba (Fratelli d’Italia) è intervenuta con un messaggio in cui condanna duramente alcune derive emerse nelle piazze e rivendica l’azione concreta della Regione.
“No all’odio ideologico”
«La violenza sulle donne è un tema troppo serio per essere trasformato in un palco ideologico» – ha dichiarato Dell’Erba – «Il messaggio apparso nel corteo romano del collettivo ‘Non una di meno’, che invocava “melonicidi”, supera ogni limite. È un attacco vile verso il Presidente del Consiglio e verso il principio stesso di rispetto reciproco».
La consigliera ha sottolineato come, a suo giudizio, una giornata simbolica sia stata strumentalizzata per diffondere messaggi d’odio. «È inaccettabile – ha aggiunto – che si utilizzi una battaglia così importante per offendere e dividere».
I numeri dell’emergenza
Dell’Erba ha poi richiamato i dati forniti dal Ministero dell’Interno: 77 donne uccise in Italia nei primi nove mesi del 2025. In Lombardia, i Centri antiviolenza hanno seguito oltre 6.300 donne nel 2024, un dato che rende evidente l’ampiezza del fenomeno e l’urgenza di risposte efficaci.
«Sono cifre che impongono sobrietà, ascolto e responsabilità» – ha detto – «non parole gridate o simboli violenti».
Le politiche lombarde
«Regione Lombardia sostiene concretamente le donne che subiscono violenza – ha continuato Dell’Erba – con investimenti strutturali, servizi diffusi sul territorio, case rifugio, formazione per gli operatori, percorsi di autonomia economica e soluzioni abitative sicure».
Un modello che, secondo la consigliera, mette al centro la persona e «non si riduce a slogan o manifestazioni ideologiche».
“Serve maturità istituzionale”
Dell’Erba ha concluso con un appello a tutta la politica: «Le donne hanno bisogno di politiche efficaci, non di manifesti d’odio. La battaglia contro la violenza richiede maturità istituzionale, non estremismi. Come Fratelli d’Italia continueremo a lavorare perché ogni donna possa sentirsi protetta, ascoltata e rispettata».
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