Al volante in sicurezza: gli errori da evitare durante la manutenzione auto

Un’assistenza eseguita con regolarità riduce il rischio di imprevisti meccanici, e permette di individuare in anticipo quelle anomalie che possono poi richiedere degli interventi costosi

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La manutenzione di un veicolo incide in modo diretto sulla sicurezza alla guida, e sulla capacità dell’auto di mantenere delle prestazioni costanti nel tempo. Un’assistenza eseguita con regolarità riduce il rischio di imprevisti meccanici, e permette di individuare in anticipo quelle anomalie che possono poi richiedere degli interventi costosi. Gli errori più comuni emergono spesso dai controlli eseguiti con sufficienza e con poca attenzione: spesso, infatti, si tende a fare tutto di fretta per risparmiare tempo, con il rischio di sottovalutare alcuni aspetti di vitale importanza per l’affidabilità e la sicurezza della vettura. Ed ecco gli errori principali da evitare.

Il tagliando

Il primo errore frequente riguarda il tagliando, che molti automobilisti rinviano oltre il limite consigliato, non essendo obbligatorio per legge. Le case automobilistiche fissano una soglia di 15.000 chilometri circa tra un controllo e l’altro, perché i componenti meccanici subiscono un deterioramento progressivo che non sempre può essere percepito durante la guida. Un tagliando eseguito in ritardo può esporre il motore a stress eccessivi, e può ridurre la capacità dei liquidi di mantenere le funzioni per cui vengono progettati. Un programma puntuale, invece, permette di sostituire filtri, olio e parti usurate prima che compromettano la stabilità del sistema.

Cura degli pneumatici

La cura degli pneumatici rappresenta un altro punto critico. Una pressione non adeguata e l’usura irregolare del battistrada alterano l’aderenza e allungano gli spazi di frenata. La legge impone una profondità minima del battistrada di 1,6 millimetri: questo parametro presenta un’indicazione concreta del livello di sicurezza in condizioni di asfalto bagnato o temperature elevate. Un controllo periodico permette di accorgersi di eventuali tagli, deformazioni o consumi anomali che possono derivare da assetti non corretti o da urti contro cordoli e buche. Per quel che riguarda la pressione pneumatici, come spiegano gli esperti, il controllo risulta essenziale sia per ridurre lo spazio di frenata del veicolo, sia per ottenere un’auto più comoda da guidare.

Verifica dei liquidi

La verifica dei livelli dei liquidi è un gesto assai semplice, ma spesso trascurato. L’olio motore assicura la lubrificazione delle parti interne e previene l’attrito eccessivo, mentre il liquido refrigerante mantiene stabile la temperatura operativa durante tutte le stagioni. Il liquido freni, invece, svolge un ruolo determinante nella reattività dell’impianto frenante. Una mancanza o un deterioramento di uno di questi elementi, dunque, incide in maniera diretta sulla sicurezza. Un controllo visivo eseguito con regolarità, e un eventuale rabbocco, evitano dei pericolosi cali di rendimento e mantengono l’intero sistema al massimo della sua efficienza.

Impianto frenante e spie

L’impianto frenante richiede un’attenzione particolare, perché indica la capacità del veicolo di arrestarsi durante le situazioni critiche. Le pastiglie e i dischi devono essere sostituiti al primo segnale di usura: i principali campanelli d’allarme sono i rumori anomali, le vibrazioni o gli allungamenti della corsa del pedale. Trascurare questi indizi può esporre l’automobilista e i passeggeri a rischi molto seri, perché un impianto compromesso riduce l’efficacia della frenata e può provocare dei surriscaldamenti che deformano i componenti. Si consiglia inoltre di monitorare con attenzione anche le spie sul cruscotto, il cui compito è segnalare la presenza di eventuali problematiche.

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Pubblicato il 29 Dicembre 2025
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