Alessandro Garzillo, cuoco per scelta. La cena solidale come lezione di vita
Tra cucina, umiltà e dono. Il valore della solidarietà passa dal lavoro di squadra
Alessandro Garzillo è stato ospite della “Materia del giorno” allo Spazio Materia di Castronno. Il noto chef è intervenuto per raccontare la cena solidale in programma il 30 gennaio a Varese all’Istituto alberghiero De Filippi. L’iniziativa, promossa dall’associazione Banco Nonsolopane, coinvolgerà circa centoventi persone e vedrà al lavoro, per la prima volta, gli studenti di quarta dell’istituto.
IN CUCINA SERVE UMILTÀ COME NELLA VITA
Garzillo è tra i protagonisti della cucina contemporanea. Chef stellato, allievo del grande Gualtiero Marchesi, padre della cucina italiana contemporanea, ha collaborato con i grandi della scena nazionale e internazionale. Garzillo ama definirsi semplicemente “cuoco”. Non per modestia di facciata, ma per una scelta precisa: «Lo chef è chi ha segnato un’epoca, come Marchesi, Ducasse o Robuchon. Tutti gli altri sono cuochi, e in questa parola non c’è nulla di riduttivo. Anzi, c’è l’idea di un lavoro fatto di squadra, umiltà e responsabilità condivise» spiega Garzillo.
Il suo tratto non è solo dichiarato, ma vissuto. A testimoniarlo c’è un aneddoto di quasi dieci anni fa. Durante un grande evento a Milano, Garzillo – già chef affermato e riconosciuto – era lì a servire l’acqua, aiutando i collaboratori nelle mansioni più semplici, con naturalezza e senza alcuna posa. Un gesto che racconta più di molte parole il suo modo di stare in cucina e nella vita.
TUTTO NACQUE CON IL COVID
Il legame con il Banco Nonsolopane nasce durante il Covid, in un periodo di fermo forzato e di forte difficoltà per la ristorazione. Da casa, con due bambini piccoli, Garzillo partecipa a un’idea editoriale lanciata con VareseNews: «Dimmi cosa hai nel frigo».
In pochi giorni arrivano centinaia di mail. Da lì nasce anche un piccolo ricettario pensato per le famiglie che ricevono i pacchi alimentari, con suggerimenti semplici ma curati. Poi, appena possibile, la prima cena solidale. Un percorso che da allora non si è più fermato.
LA BELLEZZA CONTA
Alla base di tutto c’è un messaggio che questo cuoco di rango vuole trasmettere ai ragazzi del De Filippi: «La cucina non è solo tecnica o televisione, ma responsabilità e dono». Donare tempo, competenze, attenzione. «La solidarietà – sottolinea Garzillo – non ha età e non richiede gesti eclatanti. Può essere anche un sorriso, un piatto cucinato bene, una tavola apparecchiata con cura. Per questo, anche nella cucina solidale, la bellezza conta. L’impiattamento è una forma di espressione, un modo per trasmettere emozioni e rispetto verso chi mangerà».
LAVORARE IN SQUADRA
Gli studenti lavoreranno in brigata, divisi per portate. Un altro insegnamento chiave: «Senza squadra non c’è cucina». Garzillo lo ha imparato giovanissimo nelle cucine di Marchesi. Un sistema fatto di ruoli, dialogo, fiducia reciproca. Come un’orchestra, dove ogni ingranaggio deve funzionare per creare armonia.
Tra i piatti della cena solidale rimasti nel cuore, c’è l’uovo barzotto panato e fritto. Una sfida complessa per centoventi coperti, superata grazie al lavoro comune e conclusa con la soddisfazione condivisa.
Per la cena del 30 gennaio prossimo, invece, i ragazzi partiranno da tre ingredienti assegnati e costruiranno le loro proposte, guidati ma liberi di pensare. Alla fine, si può anche contravvenire al galateo e augurare buon appetito. Perché questa non è solo una cena. E un gesto collettivo che unisce cucina, etica e comunità.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Giorgio Stucchi su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Mia23s su Esplosioni e fiamme in una fonderia a Lonate Pozzolo
Alberto Gelosia su Il tour per la legge sulla “Remigrazione” passa anche a Gallarate: interviene l’Anpi
Felice su In Svizzera si voterà per decidere se nel Paese debba esserci un tetto massimo di dieci milioni di abitanti
Felice su L'Italia come immenso bed&breakfast non ha un futuro
Felice su Superati i 3 milioni di presenze: turismo in crescita nel Varesotto e Varese Welcome lancia nuove idee










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.