Apple compie cinquant’anni: da un garage in California alla rivoluzione degli iPhone
Apple, l'azienda che ha rivoluzionato il mondo della tecnologia con i suoi device, compie mezzo secolo
Apple compie cinquant’anni: era il 1 aprile del 1976 quando, in un garage di Los Altos in California, Steve Jobs e Steve Wozniak davano vita all’azienda che oggi vale 3,6 trilioni di dollari. È in quel garage, luogo simbolo di tante storie di successo americane, che Wozniak progetto l’Apple I, i cui primi 200 esemplari vennero messi in vendita nel luglio dello stesso anno al prezzo di 666,66 dollari.
L’anno successivo sarebbe arrivato Apple II, un personal computer con grafica a colori, tastiera integrata e scocca in plastica: le vendite passarono da 7,8 milioni di dollari nel 1978 a 117 milioni nel 1980, anno della quotazione in borsa. Il 24 gennaio 1984 il Macintosh portò il personal computer fuori dai laboratori e dentro l’immaginario collettivo. Un anno e mezzo più tardi Jobs sarebbe stato licenziato dall’azienda che aveva fondato.
Azienda nella quale sarebbe tornato dodici anni più tardi, quando ormai era sull’orlo del fallimento. Da lì, però, il rilancio: prima con l’iMac G3, il computer dalla scocca colorata, nel 1998, poi l’iPod e iTunes, che nel 2001 rivoluzionarono l’industria discografica e il modo di ascoltare musica. E nel 2007 l’iPhone, il device che ha fatto da supporto alla rivoluzione digitale. Poi ancora l’iPad nel 2010 e l’Apple Watch cinque anni più tardi.
Dopo la morte di Jobs, nell’ottobre 2011, l’azienda è guidata da Tim Cook. L’azienda è in salute: nei risultati del primo trimestre fiscale 2026, diffusi a gennaio, il gruppo ha registrato ricavi per 143,8 miliardi di dollari, in aumento del 16% su base annua, con record storici sia per iPhone sia per i servizi. Ma non mancano le sfide. Sul terreno dell’intelligenza artificiale, Apple appare meno rapida di altri rivali: già nel 2025 l’azienda aveva ammesso che alcune funzioni avanzate di Siri sarebbero slittate al 2026, e a gennaio di quest’anno è emersa l’intesa pluriennale con Google per integrare Gemini nella nuova architettura dell’assistente vocale.
In attesa di capire quale ruolo Apple sarà in grado di ritagliarsi nell’epoca dell’intelligenza artificiale, resta mezzo secolo di storia di innovazione e di tecnologia.
Immagine di copertina generata da Gemini 3
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