Un altro podio per Giò Dipalma: al Casentino è secondo dietro a Campedelli
In poche settimane il pilota di Malnate ha disputato quattro gare e le ha concluse tutte tra i primi tre. In Toscana altra prestazione importante: "Molto felice del risultato, ora tiriamo le somme"
Prosegue su ritmi altissimi il 2026 di Giò Dipalma: il 36enne di Malnate continua a calcare i podi di rilevanza nazionale (4 su 4 nell’ultimo periodo) e nel fine settimana è salito anche su quello del 46° Rally del Casentino, gara inserita nel programma della IRCup di cui è la terza di quattro prove. (foto Amicorally)
Sulle strade toscane Dipalma ha ottenuto un’ottima seconda posizione alle spalle del solo Simone Campedelli, leader della classifica di IRCup: Campedelli ha trionfato con la sua Toyota Yaris navigata da Tania Canton ma ha dovuto tenere d’occhio la Skoda Fabia del varesino (navigatore “Cobra”) che non ha vinto alcuna prova speciale ma è stato autore di una gara tanto veloce quanto regolare. Alla fine Dipalma ha pagato solo 37″3 dal vincitore e ha tenuto a 11″ il terzo incomodo Gianandrea Pisani autore a sua volta di un’ottima gara.
«Grazie a Jack Sport Rent, a Gigi Giacobone e a Spot Up per la grande opportunità che ci danno quest’anno – ha detto Dipalma all’arrivo ricordando chi gli sta dando fiducia in questo periodo – Sull’ultima prova volevo provare ad attaccare ma non potevo recuperare il gap da Campedelli e allora ho scelto di portare a casa il risultato. Sono molto felice del secondo posto, il massimo che potevamo visto il livello, un po’ meno contento della mia prestazione perché penso di poter fare di più, però per il livello di queste gare servirebbero più esperienza e più allenamento».
La conclusione del Casentino è anche il momento per fare un bilancio di un periodo vissuto a tutto gas da Dipalma, che ha vinto Valtellina e Valli Ossolane (entrambe gare CIRC) e ha chiuso terzo al Taro e secondo al Casentino nell’IRC. «Ho fatto quattro gare in un mese e mezzo dopo quasi un anno di stop – spiega il malnatese – ora ho un po’ di pausa per tirare le somme, però abbiamo raggiunto il massimo per quest’arco di tempo così breve e intenso. La strada però è ancora lunga e avremo tanto da lavorare».
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