Luis Scola: “Mi piacerebbe fare il dirigente in una squadra NBA”
Il CEO di Pallacanestro Varese ha espresso il desiderio in un'intervista al programma argentino "Random". Da giocatore il "General" ha disputato dieci stagioni nella lega più famosa del basket mondiale
C’è un futuro in NBA per Luis Scola, che ha già calcato i parquet del campionato più importante del mondo tra il 2007 e il 2017? L’attuale CEO di Pallacanestro Varese – e proprietario di un numero molto rilevante di quote – ha parlato per la prima volta della eventualità di tornare in America da dirigente: lo ha fatto nel corso di un’intervista concessa al programma “Random” del canale argentino “Todo Noticias” che fa capo al gruppo Clarin.
«Sono un grandissimo fan della NBA, e mi sembra che sia un posto incredibile in cui vivere e lavorare – ha detto Scola – Mi piacerebbe lavorare nella NBA, credo che sarebbe un bel posto per me, è uno dei miei obiettivi ambiziosi […] L’obiettivo sarebbe, prima o poi, di poterci tornare». Uno scenario certamente non prossimo nel tempo ma che accende inevitabilmente qualche campanello d’allarme a Varese dove Scola – va sottolineato – sta portando avanti un profondo lavoro di consolidamento del club con cui ha concluso (nel 2021) la propria carriera agonistica.
In America Scola ha vestito le maglie di Houston Rockets (l’esperienza più significativa, durata 5 anni), Phoenix Suns, Indiana Pacers, Toronto Raptors e Brooklyn Nets e non ha mai fatto mistero di ispirarsi alla concezione americana sia per quanto riguarda l’approccio sportivo sia – soprattutto – per quello che concerne l’impostazione organizzativa e strutturale della Pallacanestro Varese. Sotto la sua guida la società ha incrementato i ricavi sia da sponsorizzazioni sia dal mercato giocatori attraverso i “buyout”, ha introdotto una serie di modifiche all’esperienza vissuta al palazzetto dagli spettatori, ha lavorato a fondo sulle infrastrutture (ampliamento del palasport, creazione della foresteria, ristrutturazione imminente del Campus) e messo a disposizione di giocatori e staff una serie di strumentazioni all’avanguardia.
Inoltre Scola sta lavorando alla possibilità, per Pallacanestro Varese, di essere una delle franchigie fondatrici di NBA Europe attraverso all’alleanza con il fondo Red Bird di Jerry Cardinale, che di recente ha indicato in Brandon Snow il manager che si occuperà di questo aspetto. Vedremo se il “General” si “accontenterà della “NBA di casa nostra” o se un giorno – speriamo lontano – approderà davvero a quella originale.
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