Terlizzi gigante, i mediani non funzionano

Il difensore centrale è il migliore insieme a Carrozza. Troest e Bressan, una sbavatura che si rivela decisiva. Bene Cacciatore

BRESSAN 5 – Per la prima volta capitola per colpe proprie, su un tiro forte e rasoterra già provato da Schiavon pochi minuti prima. Per farsi perdonare cerca addirittura il gol in area avversaria ma il miracolo non arriva.

PUCINO 6 – Ha di fronte Maah e tutto sommato il temuto francese non lo mette in difficoltà. Si vede qualche volta in spinta ma sbaglia anche un paio di disimpegni.

TROEST 5,5 – Partita da 7 in pagella macchiata dalla doppia indecisione che ha portato alla punizione decisiva: prima lascia due metri a Di Carmine, poi non riesce a fermarlo con le buone commettendo fallo. A parte quello però, il solito gigante a liberare l’area.

TERLIZZI 7 – Rivitalizzato rispetto ad altre volte, in particolare a Pescara. Respinge ogni tentativo avversario a centro area e lo fa con autorità ed eleganza nei disimpegni oltre che con grande precisione. Questo è il Terlizzi che vale il proprio ingaggio (foto S. Raso).

GRILLO 5 – Prima di farsi male soffre le incursioni che Di Roberto lancia dalle sue parti per metter in area palloni pericolosi.
(Cacciatore 6,5 – Non soffre in fascia e sfiora il gol del vantaggio: solo un balzo di Cordaz gli toglie la gioia).

ZECCHIN 5,5 – Inizia distribuendo un paio di palloni deliziosi ma da lì in avanti andrà a intermittenza, emettendo luce sempre più fioca. Non quello cui siamo abituati.
(Nadarevic 6 – Prova le incursioni a sinistra e dà pepe nel finale)

CORTI 5 – Forse ha bisogno di un giro di riposo: già non al meglio fisicamente, prova a mettersi al servizio della squadra ma è poco lucido, poco graffiante, poco preciso. Insomma, non è lui.

KURTIC 5,5 – Nel primo tempo si muove poco ma disegna più di una geometria senza sbavature. Quando serve maggior intraprendenza però sparisce del tutto.

CARROZZA 7 – Comincia scaraventando una bordata sul palo e finché resta in campo pare davvero l’unico biancorosso in grado di far male con la palla al piede. Prova cento dribbling e più di uno gli riesce: la sua carica tiene la difesa ospite in apprensione continua.
(De Luca 5,5 – Tocca la palla per la prima volta e sembra che voglia mangiare il mondo. Invece si ferma all’antipasto).

CELLINI 5 – Non prosegue la striscia vincente, anzi, questa volta tocca pochi palloni e non arriva mai a impensierire il portiere.

MARTINETTI 6 – Cordaz gli dice “no” in apertura e non ha altre occasioni così limpide. Però lotta in mezzo ai marcantoni della difesa e trova anche qualche buona sponda per i compagni. Ma è troppo solo.

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Pubblicato il 19 Novembre 2011
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