Casini arriva a Gallarate: “sostegno a Massimo Bossi”
Il leader dell'Udc in visita in città: da un lato appoggia il candidato sindaco del PdL, dall'altro attacca il governo nazionale di Berlusconi. "Gli elettori capiscono: non si può usare lo stesso schema a Roma e a Gallarate"
Pierferdinando Casini è venuto in visita a Gallarate lunedì mattina, per sostenere la campagna elettorale dell’Udc a fianco di Massimo Bossi, il candidato del centrodestra. «Non mi capita spesso di augurare ad un Bossi di fare il sindaco. Per questa volta farò un’eccezione» scherza il leader dell’Udc. Battuta a parte, Casini – accolto dai vertici e candidati locali, Christian Campiotti, Stefano Callegari, Luigi Patrini, Paolo Cazzola, Sara De Micco – si è ritrovato comunque in una posizione anomala: parlare contro il governo nazionale guidato dal PdL e poi sostenere un candidato locale del PdL. «È giusto – spiega – che a livello locale prevalga la stima personale: a Gallarate non si applica lo stesso schema che si applica a Roma». E di fronte ad alleanze variabili (nota: l’alleato nazionale nel terzo polo, Futuro e Libertà, sostiene il candidato della Lega), il leader assicura che «gli elettori capiscono benissimo e non sono disorientati, il nostro rapporto con gli elettori è sacro». Per questo, l’Udc preferisce la «coerenza delle alleanze» all’incoerenza dell’accordo fatto all’indomani delle elezioni. Per il resto nel suo intervento, stoccate alla Lega («sulla sicurezza sollevano problemi e prospettano soluzioni facili. Dopo mesi a parlarne, quante ronde si sono fatte?») e al governo di Berlusconi: sui tagli lineari «che tagliano a casaccio, tagliano la parte malata e quella buona» e sulla mancanza di politiche famigliari serie. Ma alla fine avverte: «oggi sono buono, non voglio essere polemico» .
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