Lettera “del ricordo” agli studenti del Don Milani
L’iniziativa è del rappresentante d’istituto, Marco Damiani, che ha anche firmato il documento distribuito nelle varie classi
Una lettera distribuita nelle classi della scuola superiore Don Milani per la “giornata del ricordo” il 10 febbraio, il giorno in cui si ricordano le vittime della popolazione italiana in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia al termine della seconda guerra mondiale. L’iniziativa è del rappresentante d’istituto, Marco Damiani, che ha anche firmato il documento distribuito nelle varie classi. Di seguito il testo integrale della lettera:
Dopo l’8 settembre 1943 fin oltre il termine della seconda guerra mondiale, la popolazione italiana di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia fu oggetto di un violento rastrellamento ad opera della furia comunista dei partigiani di Tito, avallata dai partigiani comunisti italiani. 25.000 italiani furono uccisi e gettati nelle foibe (fosse comuni), 350 000 abitanti furono costretti all’esilio. Era solo l’inizio delle colpe di molti, infatti, anche negli anni seguenti a causa del clima politico internazionale e della contrapposizione dei blocchi della guerra fredda, la questione è stata negata, tacciando di menzogne e di revisionismo fascista chi volesse far chiarezza.
Come riconobbe il Presidente Napolitano nel 2007: “… va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe (…) e va ricordata (…) la “congiura del silenzio”, la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell’oblio. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare la verità, per pregiudiziali ideologie e cecità politiche …”
Per ricordare le vittime di questo eccidio: italiani, orgogliosi di esserlo, per nascita e per scelta, invito tutti ad’osservare un minuto di raccoglimento alle ore 12:00, con la fiducia di vincere negli anni a venire ogni resistenza ideologica politica che ancora tende a forviare e minimizzare i fatti. Con dovere nel 150° anno dell’unità d’Italia, un plauso lo rivolgo anche a quelle persone, forze dell’ordine comprese, che portano alto l’onore d’Italia rischiando quotidianamente, purtroppo a volte sacrificandosi, per uno Stato e un mondo ancor più libero, democratico e sicuro.
Il Rappresentante d’Istituto "Don Milani" Marco Damiani
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