Scontro tra moto, nuove indagini sull’ipotesi di una gara
I legali di una parte civile sono convinti che la colpa dell'incidente sia di una corsa azzardata, il giudice ha chiesto alla procura di accertare i fatti
Il Gup del tribunale di Varese, Giuseppe Fazio, ha rigettato la richiesta di archiviazione del pm sullo schianto tra due moto, avvenuto sulla strada del lago di Varese, a Cocquio Trevisago, il 29 settembre del 2009. Morirono un ragazzo di 35 anni, Maurizio Palazzolo di Venegono Inferiore e una donna di 52, Elena Garavini di Cocquio Trevisago, a seguito di uno scontro frontale drammatico, un terzo motociclista rimase ferito. I corpi furono scaraventati a 100 metri sull’asfalto.
Secondo gli avvocati della Garavini (madre di un noto giocatore di hockey su ghiaccio) la donna stava arrivando da Gavirate in direzione Laveno, quando nella corsia opposta era in corso una gara tra motociclette.
Nelle indagini difensive, i legali citano la testimonianza di un automobilista che raccontò di essere stato superato qualche minuto prima ad alta velocità dalle moto di due ragazzi che procedevano in direzione di Gavirate. Va anche accertata la natura e paternità di alcuni messaggi su un sito internet che alludevano a una gara quel giorno sulla Sp1.
Il giudice ha disposto nuove indagini con scadenza 60 giorni e ha in pratica ordinato alla procura di indagare il secondo motociclista che quel giorno rimase ferito e che potrebbe aver preso parte alla competizione.
Dopo l’incidente, alcuni abitanti della zona segnalarono di aver visto spesso delle moto fare la gara in quel tratto.
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