Unicredit dice addio a Profumo
Dopo 15 anni l'amministratore delegato, sfiduciato dal cda, lascia via Cordusio. Prevista una buonuscita di circa 40 milioni di euro. Attribuite ad interim le deleghe al presidente Dieter Rampl.
Dopo 15 anni, Alessandro Profumo (foto) non sarà più alla guida di Unicredit. L’amministratore delegato del gruppo bancario, è stato alla fine sfiduciato ieri sera dopo un cda straordinario che ha attribuito ad interim le deleghe che erano di Profumo al presidente Dieter Rampl.
Ci sarebbe anche l’accordo sulla buonuscita di Profumo che percepiva da Unicredit uno stipendio di oltre 4 milioni di euro l’anno: all’ex amministratore delegato andranno circa 40 milioni di euro. Alla base della resa dei conti pare non ci sia solo la questione libica, ovvero il ruolo della Banca centrale libica – che detiene il 4,99 per cento – e quello del fondo Libyan Authority Investment (Lia), che ha ufficializzato alla Consob di essere salito al 2,594 per cento. Alcuni azionisti sembra fossero critici da tempo sul ruolo dell’ad.
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