Promotori finanziari in assemblea, in nome del risparmiatori
I Promotori finanziari di Varese hanno riempito la sala convegni della sede Ascom. Partecipavano al primo incontro varesino organizzato da Anasf, l'Associazione Nazionale Promotori Finanziari
I Promotori finanziari di Varese hanno riempito la grande sala convegni della sede Ascom di via Valle Venosta. Partecipavano, nel pomeriggio del 29 gennaio 2010, al primo incontro varesino organizzato da Anasf, l’Associazione Nazionale Promotori Finanziari.
Il titolo dell’incontro era strettamente legato alla vita della categoria: “Aspetti fiscali, legali, previdenziali del promotore finanziario”. Ma più ancora che di un seminario tecnico si trattava soprattutto della prima occasione di incontro di una associazione che conta a Varese 185 iscritti, su un migliaio di iscritti all’albo, mentre in tutta Italia gli iscritti sono 12mila.
Una categoria significativa, anche se un po’ in sofferenza: «Questa professione è così poco conosciuta che non ha appeal tra i giovani» ammette Leandro Ungaro, anima varesina dell’incontro, promotore finanziario varesino associato all’Anasf e consigliere di Ascom. Eppure: «Il promotore finanziario ha un ruolo sociale importante, perché le nostre attività di consulenza sono legate prevalentemente alla famiglia e al suo risparmio – spiega Angelo Cerea, vicepresidente vicario di Anasf – Perché il denaro non è in valore in sé ma un mezzo per soddisfare dei bisogni e il Promotore consiglia come fare per raggiungerli».
UN incontro che ha avuto quindi la caratteristica di “fare gruppo” in un settore che ha bisogno di rafforzarsi, anche nell’interesse del risparmiatore, anche a livelli periferici: «Questo incontro risponde a una specifica esigenza di Anasf, di portare le informazioni sull’associazione e sui promotori anche a livello decentrato – spiega Anna Foti, coordinatrice di Anasf Lombardia – Tra le iniziative mi piace sottolineare “Economicamente” corsi di educazione al risparmio per studenti delle medie superiori, tenuti proprio da promotori finanziari specificamente abilitati ad insegnare. Cha ha un punto di partenza importante: maggiore è la conoscenza in campo economico, più chiare sono le idee, meno si corre il rischio di imbattersi in truffe singole o collettive».
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