Preite: “A Como per caso, a Varese per vincere”
Il difensore ritorna in biancorosso dopo sei anni: «Si vede subito che questa squadra vuole fare strada»
Era il giugno del 2004, il Varese Fc falliva sotto la gestione della famiglia Turri e Andrea Aldo Priete, uno dei migliori in quella maledetta stagione terminata sotto la presidenza di Tacconi, lasciava la casacca biancorossa rimanendo senza contratto. Il roccioso difensore nella prima parte di quell’annata era stato allenato da Beppe Sannino il quale aveva poi dovuto lasciare il posto a Beruatto, portato dall’ex portiere della Juve. A distanza di sei anni, Preite e Sannino si ritrovano ancora assieme, ancora a Varese, anche se all’interno di una società del tutto nuova con diversi obiettivi e ambizioni. A chiudere il cerchio si potrebbe inserire anche l’altro neo arrivo, Ilario Aloe, che in quella lontana stagione fece il suo esordio nei pro, ma quella è un’altra storia.
Aldo Preite dopo sei anni passati tra è Pavia, Carpenedolo, Pro Sesto e l’ultimo semestre al Como, torna a Varese, quali sono le prime impressioni di questo rientro?
«Sono molto contento di essere qui. Conosco bene la squadra e so che è una formazione fortissima, composta da ottimi giocatori e motivata da un grande obiettivo comune».
Con Sannino vi conoscevate già, ha chiesto lui alla società di riportarti ai piedi del Sacro Monte?
«Credo di sì. Sono certo della stima che il mister nutre nei miei confronti, non la ha mai nascosta, ma so che anche Sogliano mi ha sempre ritenuto un buon giocatore e questo mi fa molto piacere. In realtà dovevo venire a Varese già nella scorsa estate, poi è saltato tutto».
Ad inizio campionato, invece, si è ritrovato al Como, la rivalità si sente?
«Non posso dire molto sui lariani, sono stato da loro per soli cinque mesi, inoltre il mio trasferimento con i biancoazzurri è stato abbastanza improvviso; avevo cominciato la preparazione con la Pro Sesto, società proprietaria allora del mio cartellino, e mi sono trovato venduto da un giorno all’altro al Como, quasi senza chiedermi nulla».
Questa nuova versione del Varese, invece, come le sembra?
«Si vede subito che è un’ottima squadra. Il gruppo è buono e i ritmi altissimi degli allenamenti fanno capire quale fame nutrono tutti i giocatori; si nota immediatamente che questa è una formazione che vuole vincere, così come me».
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