Altapedemontana: il Parco Pineta chiede l’aiuto dei cittadini
Appello del Presidente Mario Clerici dopo la presentazione a Como dello studio di fattibilità dell’autostrada che taglierebbe in due l’area verde protetta

“Il documento si preannuncia particolarmente complesso e dettagliato, composto da alcune centinaia di pagine che approfondiscono i diversi aspetti del nostro territorio, le diverse soluzioni di tracciato possibili e che individuano all’interno del Parco Naturale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, a detta dei progettisti, il percorso corretto – si legge in un comunicato dell’ente naturalistico, che era presente all’incontro -. Non vogliamo prendere posizioni a priori, per giudicare è necessario conoscere ed approfondire, ritenere (come è stato detto dai relatori del progetto) che “il Parco si incunea nell’abitato” appare quantomeno, da un punto di vista del metodo, una premessa infelice. Negli ultimi anni è invece l’urbanizzazione progressiva dei centri abitati che ha divorato il territorio, non certo il contrario”.
“Il nostro ente non possiede mezzi sufficienti per poter indagare, in un tempo (4 mesi) limitato, un documento progettuale così importante e approfondito, costato 600.000 Euro. Ecco allora l’idea di chiedere ai cittadini un aiuto pratico per approfondirlo – spiegano dal Parco Pineta, il cui presidente Mario Clerici è stato recentemente confermato -. Da subito il Parco si vuole attivare per raccogliere proposte di tipo metodologico; visitate il nostro sito www.informaparco.parcopineta.org e contattateci utilizzando la casella di posta elettronica info@parcopineta.org per dare la disponibilità a collaborare con noi. Appena il documento progettuale sarà disponibile, faremo nuove proposte per coinvolgere più approfonditamente i cittadini”.
“Voglio lanciare un appello alla mobilitazione dei cittadini – spiega Clerici -: l’idea di fare un’autostrada nel Parco Naturale non mi convince, non sono convinto della sua necessità e non credo all’impossibilità di alternative realizzabili. Nella vita non bastano le impressioni, occorrono i fatti, dobbiamo analizzare il progetto, verificare i numeri e le cifre, da dove vengono e cosa vogliono dire; a quel punto, insieme, potremo giudicare e fare altre proposte”.
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