Tragedia nel Messinese: diciassette morti e venti dispersi per il maltempo

In alcune zone 220/230 millimetri di pioggia in tre-quattro ore. Giampilieri, a circa 20 chilometri a sud del capoluogo, isolata e colpita da una frana: si scava per estrarre le vittime. Il bilancio si aggrava di ora in ora






La Sicilia è piegata dal maltempo che questa notte ha colpito il messinese. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza, e a Messina sono state chiuse le scuole. Frane e crolli complicano ulteriormente la situazione. Molte città sono isolate: le frane hanno interrotto l’autostrada A18 Messina-Catania, la strada statale 114 e il tratto ferroviario all’altezza di Giampilieri-Scaletta. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha raggiunto Messina, mentre il capo del Dipartimento dei vigili del fuoco Francesco Tronca sta seguendo la situazione dal Viminale. I bilanci, provvisori, parlano all’aggiornamento pomeridiano di 17 morti e 20 dispersi.
Parecchie centinaia gli uomini in campo tra Protezione civile, forze dell’ordine, 118, vigili del fuoco e volontari, mentre sono mobilitate squadre da Pisa specializzate nella ricerca dei dispersi.
In provincia di Messina è stata attivata una task force: le operazioni sono coordinate dal direttore generale della Protezione civile siciliana Salvatore Cocina, attraverso l’Unità di crisi istituita nella Prefettura di Messina. Le squadre dei vigili del fuoco, della Protezione civile e dell’esercito sono coadiuvate da due elicotteri, una della Marina militare e uno della Guardia costiera.
Centinaia di persone sono rimaste bloccate dentro le auto e molte altre, a decine, si sono arrampicate sui tetti delle case per sfuggire alla piena: i soccorritori cercano di raggiungerli in elicottero.

  (sotto i filmati tratti da Youreporter.it)





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Pubblicato il 02 Ottobre 2009
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