Le ragioni del non voto al referendum di Sinistra e Libertà
In un comunicato il partito di Vendola chiede di non andare a votare per annullare quella che definiscono una deriva autoritaria
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Sinistra e Libertà Varese relativo alle indicazioni di voto (o non voto) per il referendum.
Il 21 giugno gli italiani sono chiamati ancora una volta al voto, per un referendum abrogativo. Anche per questo appuntamento, come è già successo per le Europee, non esiste un confronto serio e trasparente. Eppure la materia è tutt’altro che secondaria. Se il referendum fosse infatti approvato ci troveremmo di fronte ad una ennesima legge elettorale che, qualunque sia il giudizio, muterebbe profondamente le nostre regole democratiche.
Dal 1992 ad oggi le norme elettorali sono state sottoposte a manipolazioni e modifiche sostanziali, giustificando tali scelte con l’esigenza di “dare più potere ai cittadini”. Nei fatti però non risulta che i cittadini abbiano del “potere in più”, anzi gli effetti prodotti sono di segno contrario. Basti pensare alle liste “bloccate” per Camera e Senato o all’esito delle recenti elezioni europee con ben 19 milioni di elettori astensionisti e altri 4 milioni che, pur avendo votato, si ritrovano senza alcuna rappresentanza parlamentare.
I semplificatori della democrazia non sono però ancora soddisfatti. Ecco allora l’ultimo referendum il cui scopo è quello di imporre per legge il “partito unico”. Se dovesse vincere il SI il premio di maggioranza verrebbe infatti attribuito al partito che ha ottenuto un voto più dell’altro (non più dunque alla coalizione). Tradotto in concreto ciò significa che la maggioranza assoluta in Parlamento potrebbe essere ottenuta anche da un partito che ha solo il 30% dei consensi.
Basta un po’ di buon senso per comprendere gli effetti gravi e devastanti di un simile meccanismo. Soprattutto in un Paese come il nostro dove è già abbastanza diffuso un certo fastidio per le regole democratiche (oltre che per la legalità). Una minoranza che governa contro la maggioranza reale produrrebbe soltanto tensioni e conflitti anche gravi, altro che governabilità! E il voto non sarebbe più eguale.
Art. 48 della Costituzione: Il voto è personale ed eguale, libero e segreto per queste ragioni sinistra e liberta’ invita gli elettori a bocciare il referendum del 21 giugno non partecipando al voto(gli elettori di Saronno chiamati nello stesso giorno al ballottaggio per le comunali possono invece rifiutare le schede relative ai quesiti del referendum).
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