Cresce smart-inclusion: sempre più pediatrie portano Internet ai bambini
Il progetto, che fa gola al Ponte del Sorriso, ha coinvolto altre cinque città italiane, dopo la sperimentazione a Bologna
Uno schermo sui lettini delle pediatria, dal quale i bambini potranno partecipare alle lezioni scolastiche, giocare, parlare in videoconferenza con gli amici e i parenti. Questo è il cuore del progetto Smart Inclusion, di cui avevamo parlato già a febbraio 2009.
Un progetto ambizioso partito al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna e che fa gola allo stesso Ponte del Sorriso, progetto per la realizzazione del nuovo Ospedale del Bambino a Varese. Questo Ospedale, ovviamente, non esiste ancora. Nel frattempo il progetto Smart Inclusion sta allargando le sue adesioni: sotto l’egida del ministro Brunetta oggi, martedì 12, è stato annunciato il coinvolgimento di altri cinque centri pediatrici.
Gli istituti coinvolti sono il Bambino Gesù di Roma, il Meyer di Firenze, il Gaslini di Genova, il Regina Margherita di Torino, l’Azienda Ospedaliera di Padova e il San Matteo di Pavia.
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