25 aprile: la liberazione e la libertà
“Il mondo che vorrei è libero e basato sul rispetto umano e sull' osservanza delle leggi ma di leggi basate sui nostri princìpi costituzionali: sulla pluralità, sulla rappresentanza politica democratica e proporzionale“
Egregio direttore,
Mentre mi accingo a scrivere quest’articolo, nel giorno che celebra gli eroi della Resistenza italiana per la liberazione dal nazifascismo, nell’ anno dedicato al centenario dell’ assassinio dell’ onorevole socialista Giacomo Matteotti, martire della difesa della libertà di pensiero, grazie a tutti loro, assaporo la possibilità di esprimermi e di poter proclamare liberamente di essere antifascista e di potermi attivare per la difesa dei diritti umani.
Sono orgogliosa di essere cittadina di uno Stato dotato di una Costituzione che è diretta emanazione della volontà di cittadini e non calata dall’alto.
I Padri costituenti, per nostra fortuna, hanno scelto di bandire dalla Comunita’ ogni limitazione alla libertà di pensiero e di parola; hanno convenuto di elevare al massimo rango l’ uguaglianza fra gli esseri umani e di considerare illegittima ogni forma di discriminazione per sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, di condizioni personali o sociali.
Com’ è importante e intimamente soddisfacente sentirsi tranquilli, quando ci si impegna nella difesa della pace, contro la guerra e quando si denunciano le grandi ingiustizie sociali come la progressiva e incalzante privatizzazione del nostro sistema sanitario.
Non vorrei mai che qualcuno mi dicesse: non puoi mettere in discussione la riforma sulle autonomie locali, sostenendo che dividono il popolo anziché unirlo. Vorrei un’ Italia che viaggiasse tutta alla stessa velocità, senza Nord e senza Sud.
Non vorrei mai subire intimidazioni, minacce o limiti preventivi ad esempio nei contratti di lavoro o nei codici deotologici, per aver manifestato i miei legittimi pensieri.
Il mondo che vorrei è libero e basato sul rispetto umano e sull’ osservanza delle leggi ma di leggi basate sui nostri princìpi costituzionali: sulla pluralità, sulla rappresentanza politica democratica e proporzionale.
Purtroppo, resta necessario battersi costantemente per la libertà e per la pace e per le conquiste di giustizia sociale, come la proporzionalità dell’ imposizione fiscale o il diritto di interrompere una gravidanza.
Come affermava l’indimenticato Presidente Sandro Pertini, infatti, la libertà senza progresso sociale è una conquista fragile, che per molti si risolve nella ” libertà di morire di fame”.
Infine, da libera cittadina e madre, rivendico, per i giovani, un concreto riconoscimento istituzionale. I giovani hanno il diritto di reclamare la libertà di esprimere le loro opinioni senza essere oscurati o marginalizzati o demonizzati e hanno il diritto di essere ascoltati, nell’ ambito delle Istituzioni, sia sulla gestione delle risorse umane e finanziarie in Italia nel mercato del lavoro, sia sull’ impiego di tali energie a livello internazionale, nel perimetro degli accordi culturali e militari. Il futuro è nostro ma soprattutto dei nostri figli.
Caterina Cazzato, referente provinciale Associazione socialista liberale – membro comitato provinciale per la celebrazione del centenario dell’ omicidio di Giacomo Matteotti
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